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ROMA E CATANIA: PERCORSI DI INSERIMENTO PER GIOVANI MIGRANTI

Da aprile 2019 il CIR realizza il progetto Xing-CrossingPercorsi di inserimento per giovani migranti* con capofila Programma Integra e partner il Comune di TorinoEsserci cooperativa socialeCooperativa Civico ZeroAssociazione Centro AstalliSave the Children Italia e Prospettiva Futuro s.c.s.

Il progetto ha l’obiettivo di facilitare i percorsi di inclusione socio-lavorativa di minori stranieri non accompagnati e neo-maggiorenni – ragazzi e ragazze tra i 17 e i 21 anni – accolti nelle città di Roma, Torino e Catania attraverso un sistema multidimensionale di presa in carico dei minori stranieri non accompagnati e neo-maggiorenni in grado di integrarsi con i sistemi di accoglienza già attivi sui territori.

Tutte le attività di accompagnamento all’autonomia sono finalizzate al superamento del circuito assistenziale dell’accoglienza attraverso la definizione dei percorsi di integrazione e di inserimento socio-lavorativo in grado di valorizzare le competenze e le esperienze lavorative pregresse dei destinatari e, allo stesso tempo, permetta lo sviluppo di abilità e “talenti” individuali anche in rapporto alla domanda del mercato del lavoro.

QUALI SONO LE ATTIVITA’ CHE STIAMO REALIZZANDO?
Guidiamo i ragazzi e le ragazze in un percorso verso l’autonomia tramite un’azione integrata in grado di coinvolgere diversi aspetti dell’inclusione: sociale-economica-culturale e abitativa.

Roma e Catania realizziamo orientamento abitativo diffondendo un’informativa generale sul tema dell’abitare nei singoli territori e fornendo assistenza individuale e/o di gruppo ai beneficiari sul loro percorso di autonomia abitativa. Promuoviamo inoltre esperienze virtuose di convivenza abitativa (co-housing).

Roma realizziamo anche orientamento socio-professionale attraverso la compilazione guidata del bilancio delle competenze e di un career plan, strumenti utili a far emergere e restituire ai ragazzi/e i loro punti di forza e gli aspetti da potenziare. Sulla base di queste valutazioni, esiste poi la possibilità di assegnare doti autonomia volte all’attivazione di tirocini o al sostegno di altra natura del percorso professionale dei ragazzi/e.

Catania abbiamo inoltre sviluppato attività di coaching per seguire i ragazzi e le ragazze nei loro percorsi verso l’autonomia lavorativa.

COME FARE A PARTECIPARE?
Per ricevere maggiori informazioni sul progetto:

  • scrivi una e-mail a pagliaroli@cir-onlus.org – Amedeo Pagliaroli per orientamento abitativo e professionale a Roma e fissare un appuntamento (martedì e venerdì).
  • scrivi una e-mail a sapienza@cir-onlus.org – Domenica Sapienza per orientamento abitativo a Catania.

 

*Il progetto partecipa a ‘Never Alone per un domani possibile’, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CON IL SUD, Enel cuore, JPMorgan Chase Foundation, Fondazione Cassa di risparmio di Torino, Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Monte dei paschi di Siena e Fondazione Peppino Vismara inserita nel quadro del programma EPIM ‘Never alone – Building our future with children and youth arriving in Europe’.

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Spostamenti, 6 cose da sapere

ZONA GIALLA

Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto 

Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione?
Dalle 5 alle 22 non è necessaria l’autodichiarazione. Dalle 22 alle 5, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficiente?
Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari. Tra le 22 e le 5 è comunque necessaria l’autodichiarazione.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?
Sì, solo dalle 5 alle 22.

Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
Sì.

ZONA ARANCIONE

Abruzzo, Campania, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta

Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione?
Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità e quindi non sono previsti limiti orari.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?
Sì, dalle 5 alle 22. Invece, dalle 22 alle 5, vige un regime degli spostamenti analogo a quello relativo alla zona rossa.

Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
In questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
Sì, si potrà rientrare, comunque, per la prima volta. Successivamente, gli spostamenti saranno consentiti solo negli ambiti e per i motivi seguenti: esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).

ZONA ROSSA

Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre un’autodichiarazione?
Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti?
Sì, è una condizione di necessità.

Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?
È possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto. È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose.

Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?
In questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare da casa.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
Sì, si potrà rientrare, comunque, per la prima volta. Successivamente, gli spostamenti saranno consentiti solo negli ambiti e per i motivi seguenti: esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).