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Al via il bando di SGUARDI PLURALI: concorso per giovani fotografi migranti o di seconda generazione

Seconde generazioni, migrazioni, pluralità culturale e sociale. Sono questi i temi al centro del concorso fotografico SGUARDI PLURALI, promosso da FIERI insieme alla Società Umanitaria di Carbonia e in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.

Obiettivo: creare una raccolta di testimonianze e racconti del quotidiano che sappiano fare emergere la pluralità culturale e sociale contemporanea italiana, attraverso l’uso del linguaggio fotografico. In un presente in cui immagini fotografiche e video plasmano come mai prima gli immaginari collettivi e la pubblica opinione, temi come la migrazione non sono mai raccontati da chi vive o ha vissuto un’esperienza di migrazione a livello personale o famigliare.

Chi può partecipare: autrici e autori con età inferiore ai 35 anni, nati all’estero e immigrati in Italia o nati in Italia da almeno un genitore di origine straniera.

Scadenza: 11 luglio 2021

Come partecipare: le candidate e i candidati dovranno inviare un progetto composto da dieci immagini e ambientato in Italia, che potrà riguardare molteplici ambiti della quotidianità, in cui emerga la pluralità culturale e sociale contemporanea.

Premi: la giuria assegnerà tre premi ai primi classificati, rispettivamente del valore di 2000 euro, 1000 euro e 500 euro.

Le opere selezionate saranno raccolte in una mostra itinerante la cui prima esposizione sarà a Carbonia a partire dal 7 ottobre 2021 nell’ambito della manifestazione How to film the world, rassegna legata al Carbonia Film Festival. A Carbonia saranno inoltre annunciate le opere vincitrici.

La mostra sarà successivamente esposta a Bologna (autunno 2021), Torino (inverno 2021), Milano (primavera 2022). I lavori premiati, accompagnati da una selezione di immagini dagli altri lavori partecipanti, saranno inoltre presentati sul sito di FIERI.

Maggiori info qui

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Salute Violenza di genere

Io ho diritto alla salute – Violenza di genere contro uomini

Il fenomeno della violenza di genere nei confronti di ragazzi, uomini e persone LGBTIQ+ è estremamente diffuso, lungo tutto il percorso migratorio. E’ importante parlarne perchѐ può verificarsi in qualsiasi ambiente e contesto culturale, sia in tempi di pace, ma soprattutto in contesti di guerra e di conflitto; per alcuni rifugiati può essere causa di fuga, e una fonte di ulteriore vulnerabilità nei paesi di transito o di destinazione.

I video sono disponibili in ITALIANO, INGLESE e FRANCESE.

La campaga è realizzata da Unhcr Italia e Il Grande Colibrì

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circolo rifugio CR - Perugia-Terni

Nessuno in strada

Nessuno in strada

Vi raccontiamo la storia di M., 30enne pakistano che, dopo diverse esperienze lavorative nel settore edile, si è ritrovato disoccupato ed inabile al lavoro a causa di un grave problema cardiaco.
Dopo un difficile intervento debilitante e una lunga degenza in ospedale M. era solo, con documenti scaduti, disoccupato e senza un posto dove stare.
 
Ma la rete dei #CircoliRifugio non lascia “Nessuno in Strada”!
 
Venuta a conoscenza della situazione, Arci Terni ha immediatamente accolto M. attivando il Circolo Rifugio Jonas Club, dandogli la possibilità di vivere in una casa e di frequentare spazi e persone pronte ad ascoltarlo. Ora M. studia l’italiano, è riuscito a riavere i documenti che gli servivano e ha un medico di base. Si sta riprendendo ed appena la burocrazia farà il suo corso potrà rientrare in un progetto SAI o addirittura, chissà, ricominciare a lavorare e vivere in una abitazione autonoma.
 
Il Circolo Rifugio è un luogo accogliente dove M. ha trovato qualcuno che lo ha aiutato a riprendere la sua vita da dove l’aveva lasciata.
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EMILIA-ROMAGNA: “CONNETTIAMOCI! COLTIVARE COMUNITÀ”

Un progetto per incentivare una cultura di condivisione e partecipazione tra cittadini, rifugiati e richiedenti asilo, promosso da ASP Città di Bologna. Appuntamenti il 28 aprile e il 5 maggio 2021

Inizia in questi giorni Connettiamoci! Coltivare comunità, un progetto di innovazione sociale e costruzione di comunità promosso da ASP Città di Bologna con il supporto della cooperativa sociale Baumhaus. L’iniziativa fa parte del progetto europeo SIforREF (Integrating Refugees in Society and Labour Market through Social Innovation), finanziato dal programma europeo Interreg Central Europe, coordinato dall’Università di Venezia Ca’ Foscari e di cui ASP è partner.
L’obiettivo di Connettiamoci! è di contribuire, attraverso attività di Community Labs e laboratori di inclusione sociale, a sviluppare una cultura della relazione e della partecipazione tra i cittadini, le persone richiedenti asilo e i rifugiati presenti nella Città metropolitana di Bologna.

Casa, lavoro e relazioni sono i tre temi chiave che verranno affrontati nel primo Community Lab online Job Stories. Riconoscersi al lavoro si terrà mercoledì 28 aprile e mercoledì 5 maggio 2021 dalle ore 17.30 alle ore 19 tramite piattaforma Zoom.

Per iscriversi è necessario compilare il seguente form

 

Informazioni e Contatti

Si possono seguire le iniziative di Connettiamoci! sulla pagina FB di Baumhaus

Occorre invece compilare un questionario per entrare a far parte della Comunità di Connettiamoci!

Mail: connettiamoci@aspbologna.it – Tel. 3277007600

 

Fonte: Intercultura Sociale Emilia-Romagna

 

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LAZIO: LABORATORI DI OCCUPABILITÀ GRATUITI

Nell’ambito del progetto PERLA – Percorsi di Emersione Regolare del Lavoro in Agricoltura – finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 (FAMI), saranno presentati, nel rispetto dei protocolli anti-contagio del virus Covid-19, su piattaforma Zoom, al link bit.ly/38LmPBGOpenDay_13aprile_2021 i laboratori gratuiti di occupabilità per Manutenzione degli Impianti termoidraulici ed Operatore Agricolo.

I laboratori saranno organizzati dall’Agenzia per i Servizi Formativi e per il Lavoro della Provincia di Latina – Latina Formazione e Lavoro. 

I percorsi formativi avranno una durata di 80 ore, si svolgeranno online per la parte teorica ed in presenza per la parte pratico operativa (salvo restrizioni Covid-19), con cadenza di tre lezioni settimanali di n. 3 ore ognuna. 

I laboratori sono destinati a:

•         cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti sul territorio regionale;

•         vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo;

•         titolari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria.

I temi saranno trattati da professionisti del settore e riguarderanno: competenze tecnico professionali e di base specifiche per l’esercizio del mestiere, l’attività pratico professionale (laboratorio pratico) ed inoltre uno specifico modulo sarà dedicato all’orientamento al lavoro e all’autoimprenditorialità, normative igienico sanitarie, con la possibilità di effettuare delle work experience – salvo eventuali restrizioni causa Covid-19.

Fonte: Regione Lazio

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aiuti sociali Covid Evidenza Salute

Milano: tamponi gratuiti per chi non ha un medico di base

Vivi a Milano e non hai il medico di base? Se sospetti di avere il Covid-19 puoi fare un tampone gratuito!
Caritas ambrosiana, Casa della carità e Assistenza sanitaria San Fedele-Centro Culturale San Fedele, sono operative nelle proprie sedi (via san Bernardino 4, via Brambilla 10 e Galleria Hoepli a Milano) per offrire, alle persone prive di medico di medicina generale, la possibilità di fare un tampone antigenico rapido qualora presentino sintomi sospetti per Covid 19 e/o siano contatti stretti di persone con Covid 19.

Per maggiori informazioni scrivere una mail a stradusca@caritasambrosiana.it oppure chiamare in orario di ufficio il numero +39 02 76037373 di Caritas Ambrosiana

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aiuti sociali Evidenza Lavoro

REM – Reddito di Emergenza: misura straordinaria di sostegno al reddito

Rem – Reddito di Emergenza – Misura straordinaria di sostegno al reddito

A partire da 400,00 euro fino a 840,00 euro mensili

NOVITÀ IMPORTANTE
Fino al 31 maggio 2021 è possibile presentare domanda per il Rem per i mesi di MARZO 2021 – APRILE 2021 – MAGGIO 2021.

La domanda deve essere presentata esclusivamente ONLINE attraverso i seguenti canali:

  • gli istituti di patronato
  • il sito internet dell’INPS, autenticandosi con PIN, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) e CIE (Carta di Identità Elettronica).

Chi può fare domanda?

a) Nuclei familiari in difficoltà in possesso dei seguenti requisiti:

  • Regolare residenza in Italia al momento della presentazione della domanda
  • Reddito familiare inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio
  • Patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10.000,00 euro
  • ISEE inferiore a 15.000,00 euro

b) Coloro che hanno terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 di percepire la Naspi e la Dis-Coll in possesso dei seguenti requisiti:

  • Regolare residenza in Italia al momento della presentazione della domanda
  • ISEE inferiore a 30.000,00 euro

Chi NON può fare domanda?

  • chi ha già ricevuto un sussidio COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021 (ossia indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport);
  • chi percepisce le prestazioni pensionistiche, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  • chi percepisce, al momento della domanda, il Reddito o la Pensione di cittadinanza

(DL 22 marzo 2021, n.41)

Pidgin English
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Asilo e immigrazione corsi Lavoro

CULTUM CHANGE, CORSI GRATUITI ONLINE PER RIFUGIATI

Sicurezza sul lavoro, HACCP, prevenzione del Covid-19 e altro, non solo per l’agricoltura
Nell’ambito del progetto Cultum Change, un programma finanziato da Reale Foundation e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, con partner tecnici Confagricoltura, ENAPRA e FGS Social Innovation, con la collaborazione dell’UNHCR, sono disponibili alcuni percorsi gratuiti di formazione.
L’accesso a https://www.cultumchange.it/learning permette di fruire gratuitamente di una serie di contenuti formativi con vari formati (Webinar, Corso E-learning, Pillole didattiche) utili a creare le prime basi di competenze necessarie per operare come addetto in un’azienda agricola, ma che possono essere molto utili anche per altre professioni (ad esempio nel settore alimentare).
Nello specifico sono messi a disposizione i seguenti percorsi formative online:
• CORSO E-LEARNING SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO – FORMAZIONE GENERALE PER LAVORATORI (VERSIONI IN ITALIANO E INGLESE): ll corso (obbligatorio ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) illustra i principi generali della legge in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in Italia ed in Europa ed è finalizzato a creare consapevolezza e cultura sui rischi e sulle misure di sicurezza da applicare per prevenire o difendere dagli infortuni. Chi partecipa a tutte le ore di corso previste riceverà un attestato ufficiale valido ai sensi di legge con validità quinquennale. Durata 4 ore.
• CORSO SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO – FORMAZIONE SPECIFICA RISCHIO MEDIO PER LAVORATORI DEL SETTORE AGRICOLO: complementare al corso precedente, il webinar fornisce gli approfondimenti e aggiornamenti necessari per conoscere i principi del Sistema di Prevenzione e Protezione adottato presso le Aziende agricole e attraverso quali strumenti e strategie il lavoratore è chiamato ad operare per preservare lo stato di sicurezza sul luogo di lavoro. Chi partecipa a tutte le ore di corso previste riceverà un attestato di partecipazione.
• CORSO E-LEARNING SU HACCP: Il corso è rivolto a personale addetto alla manipolazione di alimenti confezionati o sfusi e ha l’obiettivo di illustrare le caratteristiche fondamentali del metodo HACCP insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione anziché l’analisi del prodotto finito. Il corso illustra le differenze tra autocontrollo alimentare e HACCP, ed assicura che gli addetti alla manipolazione degli alimenti ricevano un addestramento e/o una formazione in materia d’igiene alimentare.
• VIDEO TUTORIAL ANTI-COVID 19: La pillola prodotta da INAIL contiene utili indicazioni per la prevenzione del contagio da Covid-19 in azienda e si focalizza sulle modalità corrette di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
Inoltre, oltre a visualizzare le possibilità di inserimento lavorativo che saranno rese disponibili dalle aziende, chi accede alla piattaforma avrà a disposizione una vera e propria biblioteca di contenuti formativi, ad esempio i seguenti Webinar brevi:
1. Introduzione all’Agricoltura Sociale
2. Cosa sono gli SDG’s e come possono creare valore per l’azienda
3. Uso dei droni in agricoltura – introduzione
4. Viticoltura 4.0 – I° parte
5. Viticoltura 4.0 – II° parte
6. Agricoltura 4.0 – prima parte
7. Agricoltura 4.0 – seconda parte
8. Coltivazione dell’anguria in coltura protetta
9. Coltivazione della fragola fuori suolo
10. Coltivazione del rosmarino
11. Coltivazione delle fragole in coltura protetta
12. Realizzazione di un piccolo giardino con piante medicinali all’interno di aziende agrituristiche e agricole
13. La gestione delle macchine irroratrici
14. Principi di fitopatologie della vite
15. Fertirrigazione pomodoro da industria
16. Lo zaino digitale
17. Smart working: cosa è
18. Agricoltura di precisione
Fonte: Unchr
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Asilo e immigrazione Faq

Cittadinanza e apolidia

FAQ - Frequently Asked Questions

Sì, puoi chiedere la cittadinanza per residenza (NATURALIZZAZIONE)

Requisiti:

  • Residenza da almeno cinque anni nel territorio italiano;
  • Permesso di soggiorno attestante lo status di rifugiato in corso di validità (oppure permesso di soggiorno scaduto e ricevuta della richiesta del rinnovo);
  • Copia del certificato di riconoscimento dello status di rifugiato;
  • Atto di notorietà, con autentica di firma senza marca da bollo, rilasciato dal Tribunale o dal Comune, sostitutivo del certificato di nascita e del certificato penale del paese di origine.

Sì, puoi chiedere la cittadinanza per residenza (NATURALIZZAZIONE)

Requisiti:

  • Residenza da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica
  • Permesso di soggiorno attestante la protezione sussidiaria in corso di validità (oppure permesso di soggiorno scaduto e ricevuta della richiesta del rinnovo);
  • Atto di notorietà, con autentica di firma senza marca da bollo, rilasciato dal Tribunale o dal Comune, sostitutivo del certificato di nascita e del certificato penale del paese di origine;
  • Ultime tre dichiarazioni dei redditi

Per presentare la domanda di cittadinanza occorre:

Ottenere un’identità SPID. L’attivazione della SPID è gratuita e può essere fatta tramite uno dei provider autorizzati elencati sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid ) Per la registrazione servono: un indirizzo e-mail; un numero di telefono cellulare; un documento di identità valido e la tessera sanitaria con il codice fiscale.

 Accedere sul portale http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/servizi-online  attraverso il pulsante ‘Accedi con Spid’

 Compilare il modello telematico di domanda, allegando nei prescritti campi informatici:

  • documento di riconoscimento;
  • atto di nascita e certificato penale formati dalle autorità del Paese di origine;
  • certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del QCER (sono esclusi coloro che abbiano sottoscritto l’accordo di integrazione di cui all’art. 4 bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all’art. 9 del medesimo testo unico);
  • ricevuta del pagamento del contributo di euro 250,00 previsto.
  • estremi della marca da bollo telematica, 16,00 euro

A questo punto la domanda viene trasmessa alla Prefettura che provvederà a convocarti. 

Sì, puoi acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio qualunque sia il tuo permesso di soggiorno (anche se sei richiedente asilo o titolare di protezione internazionale!)  

Requisiti:

  • residenza da almeno due anni nel territorio italiano oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio, se residente all’estero

NOTA BENE: I termini di cui sopra sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

conoscenza della lingua italiana (non inferiore al livello B1)

Un apolide (dal greco a-polis “senza città”) è un uomo o una donna che non possiede la cittadinanza di nessuno stato. Alcuni apolidi sono anche rifugiati, ma non tutti i rifugiati sono apolidi e molti apolidi non hanno mai attraversato una frontiera.

La condizione di apolidia non dipende da una scelta o dalla volontà dei singoli. Si è apolidi per una (o più) delle seguenti ragioni:

  • Se si è figli di apolidi o se si è impossibilitati a ereditare la cittadinanza dei genitori;
  • Se si è parte di un gruppo sociale cui è negata la cittadinanza sulla base di una discriminazione;
  • Se si è profughi a seguito di guerre o occupazioni militari;
  • Per motivi burocratici, se lo Stato di cui si era cittadini si è dissolto e ha dato vita a nuove entità nazionali (è questo il caso dell’ex Urss o della ex Jugoslavia);
  • Per incongruenze e lacune nelle leggi sulla cittadinanza dei diversi Stati.

In Italia esistono 2 procedimenti per l’accertamento dell’Apolidia.

Il procedimento amministrativo prevede l’Invio di una raccomandata al Ministero dell’Interno in cui chiedi di essere riconosciuti come apolide allegando i seguenti documenti:

  • atto di nascita
  • certificato di residenza e copia autenticata del titolo di soggiorno
  • ogni documento idoneo a dimostrare lo stato di apolide (es. l’attestazione rilasciata dall’autorità consolare del Paese d’origine o, se ritenuto necessario, anche del Paese di ultima residenza dell’interessato da cui risulti che il medesimo non è in possesso di quella cittadinanza).

Se hai documentazione proveniente da uno stato estero, devi farla tradurre e legalizzare! 

L’amministrazione riconoscerà l’apolidia solo se hai presentato tutti i documenti previsti dalla legge.

Durata media della procedura: due anni

Se la domanda in via amministrativa viene rigettata, puoi presentare la domanda al giudice (procedimento giudiziario)

Il procedimento giudiziario è possibile solo in presenza di un/una avvocato/a. Il richiedente che non può sostenere il costo delle spese legali può chiedere di accedere al sistema del patrocinio a spese dello Stato.

Preparazione dell’atto da parte dell’avvocato.

L’atto viene depositato presso le “Sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea” del Tribunale competente in base al luogo di dimora del richiedente lo status di apolidia.

La legge prevede il rilascio di un permesso di soggiorno solo a favore del richiedente lo status di apolidia che abbia già un permesso di soggiorno. Tuttavia, alcune Questure sulla base di un’interpretazione che appare conforme allo spirito della Convenzione di New York sullo status degli apolidi e alle indicazioni contenute nel Manuale sulla protezione delle persone apolidi dell’UNHCR, rilasciano un permesso anche a chi non ha un permesso di soggiorno basta che sei in grado di dimostrare la pendenza del procedimento volto all’accertamento dello apolidia.

In Italia, gli apolidi riconosciuti attraverso una procedura formale hanno accesso all’istruzione, alla sanità, al lavoro e alla pensione. Inoltre hanno diritto ad avere:

  • un permesso di soggiorno di apolidia della durata di 5 anni
  • il titolo di viaggio
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