Al via il bando di SGUARDI PLURALI: concorso per giovani fotografi migranti o di seconda generazione

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Seconde generazioni, migrazioni, pluralità culturale e sociale. Sono questi i temi al centro del concorso fotografico SGUARDI PLURALI, promosso da FIERI insieme alla Società Umanitaria di Carbonia e in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.

Obiettivo: creare una raccolta di testimonianze e racconti del quotidiano che sappiano fare emergere la pluralità culturale e sociale contemporanea italiana, attraverso l’uso del linguaggio fotografico. In un presente in cui immagini fotografiche e video plasmano come mai prima gli immaginari collettivi e la pubblica opinione, temi come la migrazione non sono mai raccontati da chi vive o ha vissuto un’esperienza di migrazione a livello personale o famigliare.

Chi può partecipare: autrici e autori con età inferiore ai 35 anni, nati all’estero e immigrati in Italia o nati in Italia da almeno un genitore di origine straniera.

Scadenza: 11 luglio 2021

Come partecipare: le candidate e i candidati dovranno inviare un progetto composto da dieci immagini e ambientato in Italia, che potrà riguardare molteplici ambiti della quotidianità, in cui emerga la pluralità culturale e sociale contemporanea.

Premi: la giuria assegnerà tre premi ai primi classificati, rispettivamente del valore di 2000 euro, 1000 euro e 500 euro.

Le opere selezionate saranno raccolte in una mostra itinerante la cui prima esposizione sarà a Carbonia a partire dal 7 ottobre 2021 nell’ambito della manifestazione How to film the world, rassegna legata al Carbonia Film Festival. A Carbonia saranno inoltre annunciate le opere vincitrici.

La mostra sarà successivamente esposta a Bologna (autunno 2021), Torino (inverno 2021), Milano (primavera 2022). I lavori premiati, accompagnati da una selezione di immagini dagli altri lavori partecipanti, saranno inoltre presentati sul sito di FIERI.

Maggiori info qui

La storia di Maliki

La storia di Maliki Quello dei “Circoli Rifugio, nessuno in strada”, è un esperimento di accoglienza solidale e condivisa, che oltrepassa i circuiti istituzionali, offrendo

Il posto che posso chiamare casa

Il posto che posso chiamare casa Non me l’aspettavo che sarebbe stato di nuovo così. Di nuovo così difficile, voglio dire. Dopo tanti anni qui