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Bando STRONG – Borse di Studio 2021-2022 per cittadini stranieri

Sono disponibili n. 16 Borse di studio per il nuovo anno accademico 2021-2022 – Laurea triennale in Scienze Sociali, Corso Professionale annuale in Management del Terzo Settore per cittadini stranieri residenti in Italia, nuove generazioni (cittadini italiani), giovani ed adulti – Candidature entro il 9 luglio 2021!

La Facoltà di Scienze Sociali (FASS) e Adjuvantes onlus sono liete di annunciare l’apertura del nuovo bando del Programma STRONG. Il programma offre borse di studio per l’accesso agli studi universitari o professionali: è dedicato a cittadini stranieri o di seconda generazione residenti sul territorio che desiderino completare la loro formazione e sviluppare nuove capacità e competenze, migliorando così le proprie opportunità lavorative e rafforzando la propria auto- stima. Attraverso STRONG vogliamo rafforzare le capacità di giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere inclusione e sviluppo di comunità e territori.

Obiettivo: rafforzamento delle capacità dei cittadini stranieri residenti in Italia e degli Italiani di seconda generazione, giovani ed adulti, perché possano divenire agenti di cambiamento sociale, capaci di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nei territori.

La borsa di studio comprende:

·  iscrizione al corso di Laurea triennale in Scienze Sociali o al Corso annuale in Management del Terzo Settore

·  partecipazione a ricerche di Facoltà

·  orientamento al lavoro, tirocini formativi e attività sociali

·  collaborazione con un’ampia rete di soggetti del territorio

Requisiti:

·  Essere cittadini stranieri residenti in Italia o italiani con background migratorio (nuove generazioni)

·  Titolo di studio valido per l’accesso al livello accademico richiesto, inclusa la possibilità di riconoscimento dei  titoli  conseguiti  in paesi  diversi, e valutazione della compatibilità di esami sostenuti con il percorso formativo richiesto. Non è necessario produrre la traduzione dei titoli esteri.

Per presentare una candidatura:

·  inviare email a fass@pust.it entro il 9 Luglio 2021 con i documenti seguenti:

·  Lettera di motivazione personale

·  CV, completo di dati anagrafici (data e luogo di nascita, CF, residenza) e di contatto (email, telefono). Se  si  desidera  una  valutazione  di  precedenti  corsi/titoli  universitari  e/o professionali, produrre anche copia dei titoli, con trascrizione dei corsi sostenuti.

·  ISEE

·  Lettera di presentazione di una associazione/comunità di migranti o che opera per l’inclusione sociale dei migranti

I colloqui si terranno nei giorni 7-8-9 Settembre. La graduatoria definitiva sarà diffusa entro il 10 Settembre. Le iscrizioni dovranno avvenire entro il 23 Settembre. Le lezioni inizieranno ad Ottobre 2021.

Per ulteriori informazioni consultare il bando STRONG o contattare la segreteria della Facoltà di Scienze Sociali dell’Angelicum: email fass@pust.it, telefono 06.6702.402.

Partecipate o passate parola! Grazie

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circolo rifugio CR - Roma

Nessuno si salva da solo

Nessuno si salva da solo

“Rifugio è come scappare da qualcosa. Quando scappi da un posto hai sempre la speranza che lì dove andrai troverai qualcosa di migliore” ci accoglie così Mohammed, un martedì pomeriggio presso il comitato di Arci Roma.

Sereno e pacato, gli occhi fissi e grandi dietro le lenti che amplificano lo sguardo, il tono di voce placido che non nasconde il suo accento, le movenze discrete e accurate.

Vive in Italia da tredici anni e viene dal Marocco. Ha poco più di quarant’anni ed è un mediatore linguistico e culturale.

È tornato ed andato via, dalla sua terra natia, spesso. L’ultima, durante il lockdown, quando col desiderio di stabilizzarsi tenta di aprire un’attività commerciale. Le cose non vanno come previsto e si ritrova costretto a tornare in Italia con un senso di sconfitta e fallimento che mestamente inizia a camminargli di fianco. Resta ospite da un amico ma si sente inadeguato. Opprimente, ciò che prima solamente lo affiancava, comincia a crescere e un ingordo senso di malessere lo trascina velocemente. A nulla servono le suppliche delle persone care. La delusione, un inappagato senso di voragine lo paralizzano. Entra in depressione e inizia a passare le sue notti nell’abitacolo della sua macchina. Un finestrino è addirittura rotto e il freddo invernale gli impedisce di dormire. Gli si posa addosso. È un senso di brivido raggelate, non solo corporeo. Non vuole reagire. Ma non è solo, per fortuna:

“Tramite un’amica che fa teatro con me, ho conosciuto questo progetto. Vedendo la difficoltà che stavo vivendo in quel periodo, sia morale che economica, lei mi ha informato sui Circoli Rifugio” ci racconta “credendo che fosse utile per me.”

È indeciso Mohammed: è solo un altro fallimento camuffato da possibilità. Andare a vivere con una famiglia alla sua età già gli fa presagire il disagio che gli comporterebbe. Probabilmente è meglio declinare questa possibilità. Interviene, allora, un’altra voce: Simona del Circolo Arci Pietralata lo contatta e insieme ipotizzano il suo inserimento nel progetto.

È andata: si trasferisce nell’appartamento di Barbara. Il cambiamento però non porta subito benefici. L’’inizio è stato un po’ difficile. Il gelo che si porta dentro ancora gli immobilizza il cuore. E resta distante, taciturno. Cosa fare? La risposta arriva puntuale. Il Circolo Arci Pietralata gli propone di andare con loro una sera a fare un giro tra i senza tetto: ed è uno scossone. Inizia a collaborare per la distribuzione di coperte e viveri nel progetto Akkittate:

“Poter aiutare le persone che vivono per strada, fornirgli cibo e vestiti, questa cosa mi ha dato molta soddisfazione. Ho capito che la speranza c’è e mi sono sentito utile per la società. Contribuire in qualche modo mi ha dato molto coraggio per ritornare a vivere e ritornare a sperare.” Poi ha iniziato a rilassarsi: “Mi sentivo più riposato, sia moralmente che fisicamente e ho iniziato a pensare diversamente, positivamente. Mi sono detto che questa era la possibilità per cambiare la mia vita, per approfittare e fare qualcosa per me.”

Arriva poi la svolta decisiva:

“Iniziare a collaborare con lo sportello legale di Arci Roma, facendo il mio lavoro, quello di mediatore culturale e linguistico come volontario è stata una delle cose che mi ha aiutato di più.”

Fa lunghe pause, Mohammed, e il suo fluire è talmente disteso che si fa fatica a sovrapporre il racconto che ci fa di sé, risalente solo a qualche mese fa, con la persona che adesso è davanti a noi.

Abbandonare del tutto quei grigi umori non è stato semplice, e ci dice: “Se chiedi adesso a Barbara di descrivermi com’ero quando sono arrivato e come sono oggi ti dirà che c’è molta differenza. Sono molto cambiato. Della frase -Nessuno si salva da solo- il valore posso capirlo soltanto ora.”