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Evidenza Non categorizzato Asilo e immigrazione Ucraina

Emergenza Ucraina: informazioni utili

PER ENTRARE IN ITALIA PER UN PERIODO DI NON OLTRE 90 GG PER RAGGIUNGERE AMICI E FAMILIARI I CITTADINI E LE CITTADINE UCRAINE SONO ESENTI DAL VISTO: (https://vistoperitalia.esteri.it/home.aspx#BMQuestionario)
I CITTADINI E LE CITTADINE UCRAINE GIUNTE IN ITALIA POSSONO PRESENTARE RICHIESTA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE (RICHIESTA DI ASILO)
AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: TUTTI I CITTADINI E LE CITTADINE UCRAINE CHE ARRIVANO IN ITALIA HANNO DIRITTO ALL’ACCOGLIENZA PRESSO I CENTRI PREFETTIZI (CAS) E/O PRESSO I CENTRI DEL SISTEMA DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE (SAI) ANCHE SE NON PRESENTANO LA RICHIESTA DI ASILO.

(DECRETO-LEGGE 28 febbraio 2022, n. 16, articolo 3, comma 5)

Sei un rifugiato dall’Ucraina? L’UNHCR può aiutarti.

Visita la pagina del paese in cui ti trovi.

Ungheria: http://bit.ly/3tfnh4M
Polonia: http://bit.ly/35ckvoR
Romania: http://bit.ly/3HvhrkK
Slovacchia: http://bit.ly/3HkZzJi

In qualsiasi altro paese: http://bit.ly/3HsFiSf

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Asilo e immigrazione Evidenza Faq Ucraina

FAQ – Richiesta Protezione Internazionale

[ITALIANO ]  [UCRAINO – український] [RUSSO – РУССО] [INGLESE – ENGLISH]

  • Al momento dell’arrivo in Italia, alla Polizia di Frontiera 
  • In qualsiasi momento, alla Questura – Ufficio Immigrazione (link categoria Juma)
  •  

1) Manifestazione di volontà – La prima volta che andrai in Questura dovrai dire che vuoi fare domanda di asilo oppure puoi consegnare un foglio in cui scrivi il tuo nome, cognome, la data di nascita ecc,  e scrivi chiaramente che vuoi fare domanda di asilo. 

Se la Questura è chiusa puoi anche mandare una mail (da solo o con un avvocato) chiedendo un appuntamento per fare domanda di asilo.

2) La Questura ti rilascia il CEDOLINO, un foglio (con un timbro e firma) con cui ti viene dato un appuntamento per fare la “formalizzazione della domanda”.

3) Formalizzazione della domanda d’asilo – compilazione del “C3”. Una volta fatto il C3 potrai chiedere il permesso di soggiorno per “richiesta asilo”, che dura 6 mesi, è rinnovabile, e ti permette di lavorare dopo 2 mesi dal primo rilascio.

 

Attenzione! 

Se sei entrato in Italia senza visto di ingresso, e non ti hanno foto-segnalato (preso le impronte digitali), è probabile che la Questura ti dia due appuntamenti: il primo per fare il foto-segnalamento, il secondo per fare il C3. 

 

Ricorda che il C3 non è ancora il permesso soggiorno, ma lo devi comunque portare sempre con te! 





Non hai bisogno di alcun documento. Compilerai i moduli che ti daranno in Questura

 

Attenzione!

Se hai con te dei documenti di identità (ad esempio il passaporto), ti verrà chiesto di consegnarli alla Questura insieme a 4 fototessere.

Il passaporto verrà tenuto dalla Questura per tutto il periodo della procedura.

Allo stesso tempo sei tenuto a consegnare tutti i documenti che pensi siano utili per la tua domanda di asilo (diplomi, fotografie, articoli di giornale, tesserini), comprese le documentazioni relative alla tua età, cittadinanza, paesi e luoghi dove hai soggiornato e i motivi della tua richiesta di asilo.

 

Nota bene

Ti verrà chiesto un indirizzo per sapere dove vivi e per mandarti tutte le comunicazioni relative alla procedura. Se sei ospite di amici e hai una dichiarazione di ospitalità, portala con te!

Se non hai un posto dove stare hai diritto di accedere in un centro di accoglienza pubblico gestito o dalla Prefettura o dal Comune! Hai diritto a stare in questo centro per tutta la durata della procedura. 

Anche senza indirizzo hai diritto a presentare richiesta d’asilo!




Dopo aver fatto la domanda di asilo, la Questura trasmetterà I documenti alla “Commissione Territoriale” competente del territorio (di solito almeno una in ogni regione di Italia). 

La Commissione Territoriale è l’ufficio dove vengono fatte le interviste ai richiedenti asilo, e che adotta la decisione sulla domanda di protezione internazionale. 




All’esito della intervista in commissione possono essere assunte le seguenti decisioni:

 

  • Riconoscimento dello status di rifugiato: in questo caso è stata riconosciuta la protezione internazionale più  “alta”, perché si reputa un rischio di persecuzione in caso di rientro nel Paese di Origine. Con questa decisione potrai andare in Questura e farti rilasciare un permesso di soggiorno per “asilo”, di 5 anni, rinnovabile e un documento di viaggio per rifugiati;
  • Riconoscimento della protezione sussidiaria: è un’altra forma di protezione internazionale, che ti da diritto anche in questo caso a un permesso di soggiorno di 5 anni, rinnovabile. 
  • Riconoscimento della protezione speciale: è una forma di protezione “nazionale”, e ti da diritto a ottenere in Questura un permesso di soggiorno di 2 anni, rinnovabile e convertibile in lavoro;
  • Riconoscimento delle necessità mediche: nel caso vengano riconosciute “gravi condizioni psico-fisiche o derivanti da gravi patologie”, ti viene riconosciuto un permesso di massimo un anno,  rinnovabile e convertibile in un permesso per motivi di lavoro.  
  • Diniego – la Commissione ha valutato che non sussistono i presupposti per il riconoscimento della  protezione internazionale o speciale.

 

Attenzione!

Potrebbe capitare che vieni convocato per una nuova intervista. Questo potrebbe succedere quando la prima non è considerata sufficiente per capire tutta la storia personale e adottare una decisione. Non c’è di cui preoccuparsi, significa solo che è un caso complesso! 




Durante l’intervista hai sempre diritto:

  • a condurre l’intervista nella tua lingua madre (o in una che comunque conosci perfettamente), attraverso l’ausilio di un interprete imparziale;
  • alla riservatezza delle informazioni che condividi con la Commissione (che non verranno condivise con le autorità del mio Paese);
  • a farti assistere da un avvocato;
  • a rilevare problemi di incomprensione con l’interprete;
  • a chiedere una pausa;
  • a chiedere la sospensione in caso di gravi situazioni (ad esempio per motivi di salute);
  • a rileggere il verbale della intervista e far scrivere eventuali correzioni;

Teoricamente dovresti ottenere una risposta alla tua domanda di protezione internazionale entro un mese da quando fai la richiesta. Nell’atto pratico potrebbe volerci molto più tempo, e non è possibile saperlo con certezza. 

 

Nota bene

Per tutta la durata della procedura rimani titolare del permesso per richiesta asilo.




In caso di diniego (“negativo”), da parte della Commissione, puoi impugnare il provvedimento negativo al Tribunale (“fare ricorso”). Fintanto che dura il processo hai diritto a rinnovare il permesso di 6 mesi da richiedente asilo. Il Tribunale potrà decidere o di riconoscere una forma di protezione (status di rifugiato, protezione sussidiaria, protezione speciale, cure mediche), o decidere negativamente. Se anche il Tribunale ti dà il negativo, puoi valutare se fare una nuova domanda di protezione internazionale (si chiama “reiterata”, se ci sono dei motivi nuovi per fare domanda di asilo), o fare ricorso in Cassazione. Attenzione: il ricorso in Cassazione non sospende automaticamente il negativo del Tribunale,  per cui ci sta il rischio che non ti diano un provvedimento di espulsione!




Se non hai abbastanza soldi puoi comunque fare ricorso con un avvocato, accedendo al servizio chiamato “Gratuito patrocinio”, per cui sarà lo Stato a pagare l’avvocato. In questo caso l’avvocato ti farà firmare dei fogli in cui auto-certifichi il tuo reddito.




Se non conosci un avvocato di fiducia, puoi recarti presso il tribunale a te più vicino e consultare la lista degli avvocati disponibili, se vuoi puoi cercare un circolo ARCI nella tua città, che ti saprà indirizzare allo sportello legale più vicino. Su jumamap.it (https://www.jumamap.it/ ) puoi trovare una lista di servizi legali nella tua città. 

Altrimenti, puoi telefonare al Numero Verde per Richiedenti Asilo e Rifugiati. È una linea telefonica gratuita raggiungibile sia da telefono fisso (800 905 570) che da telefono cellulare (+39 3511376335 (Lycamobile e chiamate dall’Estero) attraverso cui si può accedere ai servizi di assistenza e consulenza legale.

 

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A Roma un corso di italiano per Rifugiati: come iscriversi

Parte il 18 marzo a Roma il corso intitolato  “La lingua del lavoro” che sarà dedicato a Titolari di Protezione Internazionale e Sussidiaria presenti sul territorio della Regione Lazio. Per candidarsi c’è tempo fino al prossimo 15 marzo.

Chi può accedere al corso

Possono accedere al corso Titolari di Protezione Internazionale e Sussidiaria presenti sul territorio della Regione Lazio, in uscita dal circuito di accoglienza o in autonomia da non oltre 18 mesi. Il corso di lingua italiana però è a numero chiuso: potranno partecipare al massimo 15 persone

Durata e obiettivo del corso

Il corso avrà durata complessiva di 75 ore e si avvarrà di un metodo didattico che affiancherà alle lezioni di italiano anche alcune attività mirate a fornire strumenti necessari alla conoscenza del mondo del lavoro e dell’istruzione in Italia. L’obiettivo sarà quello di dotare gli studenti partecipanti di un bagaglio di abilità utili al miglioramento della loro condizione nel nostro Paese (ripresa o accesso agli studi, qualificazione professionale, ricerca di un impiego).

Al termine delle 75 ore, per cui si richiede una frequenza obbligatoria, l’obiettivo didattico del corso è quello del raggiungimento del livello A2, ritenuto sufficiente per sostenere un colloquio di lavoro, proseguire la formazione scolastica: licenza media nei CPIA di Roma o iscriversi ad un corso di formazione professionale (cucina, pasticceria, sartoria, cameriere di sala, badante eccetera)

Dove e quando si svolgeranno le lezioni

Le lezioni si svolgeranno dal 18 marzo 2022 al 29 aprile 2022 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00 presso la sede di Programma integra – Via San Antonio Maria Gianelli, 19/A. Per accedere all’aula è necessario esibire il Super Green pass e indossare la mascherina protettiva.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Come candidarsi

Per partecipare occorre inviare la scheda di iscrizione  all’indirizzo mail comunicazione@programmaintegra.it entro le ore 13,00 del 15 marzo 2022. Alla mail andranno allegati anche il permesso di soggiorno e il curriculum.

 

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corsi

Università di Trento, due assegni di ricerca per rifugiati, richiedenti asilo e “studiosi/e a rischio”

assegni ricerca

L’Università di Trento conferisce 2 assegni di ricerca nell’ambito del Progetto di “Protezione Temporanea per studiose/i a rischio“. Ecco le informazioni utili per candidarsi entro il 4 aprile 2022.

Come partecipare

La selezione coinvolge le seguenti strutture accademiche (Dipartimenti/Centri di ricerca/Facoltà/Scuole) ed è aperta a studiose/i che lavorano nell’ambito delle tematiche scientifiche di interesse (laddove indicato). E’ possibile presentare la propria candidatura soltanto per una delle strutture accademiche, presentando un progetto di ricerca la cui tematica sia in linea con i criteri di selezione adottati dalla struttura accademica scelta. I criteri di selezione di ogni accademia sono consultabili sul bando ufficiale per i 2 assegni di ricerca.

Importo e durata dei 2 assegni

L’importo lordo per ciascun assegno ammonta a 25.000,00 euro annuali ed è erogato in rate mensili posticipate (circa 1.835,00 euro netti), previa attestazione di regolare esecuzione da parte del/la responsabile della ricerca (Tutor).

La durata del contratto di assegno è pari a 12 mesi a partire dalla data di firma del contratto ed è eventualmente rinnovabile per ulteriori 12 mesi sulla stessa tematica di ricerca previa attestazione, da parte del/la tutor, di regolare svolgimento dell’attività di ricerca al termine del primo anno di attività.

L’Università provvederà poi alla copertura assicurativa per quanto riguarda i rischi da infortuni e responsabilità civile, applicando il regime fiscale e previdenziale previsto dalla normativa vigente.

È previsto inoltre il rimborso delle spese di iscrizione al SSN (Servizio Sanitario Nazionale) o il rimborso dell’iscrizione a forme di assistenza sanitaria privata ad assegnisti/e di ricerca di provenienza extra-UE.

L’Università offre a titolo gratuito l’alloggio per l’assegnista e per eventuali familiari (coniuge e figli/e minori di 18 anni) per tutta la durata dell’assegno di ricerca (12 mesi).

Come avviene la selezione

La selezione avverà in base a: curriculum scientifico, titoli, progetto di ricerca, lettera motivazionale e colloquio.

Come candidarsi

Per partecipare alla selezione i candidati dovranno compilare la domanda on line selezionando il progetto di riferimento.

 

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corsi

ADVOC-ACT, laboratori online di inclusione per migranti e rifugiati

ADVOC ACT

ADVOC-ACT è il progetto promosso da New Women Connectors in collaborazione con UNIRE (Unione Nazionale Italiana per i Rifugiati ed Esuli), finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea, che mira a una maggiore inclusione di migranti e rifugiati adulti in Italia.

Obiettivi del progetto
  • rafforzare le competenze dei migranti e dei rifugiati per l’auto-difesa, consentendo loro di diventare agenti di cambiamento e giocare un ruolo di catalizzatore nelle loro comunità. A causa della loro esperienza personale in situazioni di sfollamento, infatti, i migranti e i rifugiati sono in grado di suggerire soluzioni pratiche alle lacune nei servizi e nell’assistenza, così come nella formazione delle politiche.
  • creare spazi inclusivi online per nuove narrazioni nei dibattiti sulla migrazione.
In cosa consiste

ADVOC-ACT prevede 4 sessioni online di 2 ore che saranno organizzate intorno a specifici argomenti. La prima sessione è già stata realizzata, le altre saranno in programma nei prossimi mesi. Nello specifico:

  • 1 aprile 2022 (17:30-19:30) – Inclusione, intersezionalità e parità di genere
  • 8 luglio 2022 (17:30-19:30) – Advocacy e leadership
  • 7 ottobre 2022 (17:30-19:30) – Partecipazione significativa ai processi politici
Come partecipare

Per partecipare alle sessioni online, basta compilare l’apposito form inserendo tutti i dati richiesti.

 

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corsi Evidenza

Proroga Servizio Civile Universale: bando per giovani italiani e stranieri

Servizio Civile Universale

Attenzione: nuova proroga del Bando al 9 marzo 2022

Per fare domanda c’è tempo fino alle ore 14 del 9 marzo 2022 (è stata infatti prorogata, con riserva, l’iniziale data di scadenza fissata al 26 gennaio e poi al 10 febbraio)
“Le candidature presentate successivamente alle ore 14:00 del 10 febbraio 2022 fino al predetto termine del 9 marzo 2022 sono ammesse CON RISERVA.”
Questo significa che le domande presentate dopo il 10 febbraio potrebbero essere annullate. A questo LINK un articolo che chiarisce le ragioni e i termini della proroga.

E’ uscito il nuovo bando per il Servizio Civile Universale che mette in palio 56.205 posti per giovani volontari dai 18 ai 28 anni da impiegare in 2.818 progetti, della durata variabile tra gli 8 e i 12 mesi, in Italia e all’estero. Per fare domanda c’è tempo adesso fino alle ore 14 del 9 marzo 2022 (è stata infatti prorogata l’iniziale data di scadenza fissata al 26 gennaio). Ecco tutte le informazioni utili per partecipare al bando.

Servizio Civile Universale: che cos’è?

Il Servizio Civile Universale è un’esperienza di impegno sociale e cittadinanza attiva con un’elevata valenza formativa che i giovani tra i 18 e i 28 anni possono vivere in enti non profit e istituzioni pubbliche. Nato inizialmente come obiezione di coscienza al servizio militare obbligatorio, diventa Servizio Civile Nazionale con la legge 64/2001 e ora Servizio Civile Universale con il decreto legislativo 40/2017, uno dei pilastri della Riforma del Terzo Settore.
E’ un’esperienza di impegno sociale perchè il giovane volontario dedica un anno allo svolgimento di servizi e attività di interesse pubblico come forma di difesa non violenta della Patria; è un’esperienza formativa perchè al contempo acquisisce meta-competenze come il problem solving, il lavoro di gruppo, le capacità relazionali o competenze specifiche relative all’ambito in cui è stato inserito.
Può essere una possibilità anche per gli stessi enti che possono garantire servizi continuativi arricchendo l’organico di nuove risorse che in futuro possono diventare volontari o operatori.

Servizio Civile Universale: a chi è rivolto

Possono partecipare i/le giovani con i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 28 anni compiuti alla data di presentazione della domanda;
  • cittadinanza italiana; cittadinanza in uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea; cittadinanza in un Paese extra Unione Europea, purché “regolarmente soggiornante” in Italia.
  • non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Novità importante: in alcuni progetti, sono previste riserve di posti per giovani con minori opportunità (disabilità, bassa scolarizzazione, difficoltà economiche, care leavers e giovani con temporanea fragilità personale e sociale).

Retribuzione mensile

Ai volontari selezionati e avviati ai progetti verrà riconosciuto un assegno mensile di 444,30 euro. I progetti hanno una durata tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi.

Come fare domanda

Le domande di partecipazione vanno presentate entro le ore 14.00 del 9 marzo 2022, tramite l’apposito sito del Servizio Civile Universale. Maggiori informazioni sono disponibili sul bando ufficiale.

Di seguito lo spot del bando Servizio Civile Universale

 

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circolo rifugio CR - Palermo

Una nuova casa

Una nuova casa

Guardare Peppe varcare la soglia di un posto che lui possa chiamare casa, dopo aver vissuto per circa 18 anni da senza tetto, è qualcosa che ricorderemo per la vita. E non perché Peppe (66 anni, palermitano con passato da migrante che non si può narrare in un semplice post) è stato “rieducato” e reinserito nella società, abitando delle nuove vesti che lo rendessero meno minaccioso, meno derisibile, più decoroso. Sarà uno dei nostri ricordi felici perché è qualcosa che lui voleva profondamente negli ultimi anni, oltre ad averne bisogno per motivi di salute.
Dopo anni di conoscenza e cura reciproca, dopo aver richiesto e ottenuto la residenza virtuale (all’Anagrafe risultava disperso…) e la carta di identità, dopo mille accompagnamenti per i suoi problemi di salute, finalmente lo scorso mese grazie al progetto ‘Nessuno in Strada – Circoli rifugio’, realizzato da Arci nazionale e finanziato con i fondi 8×1000 dell’ Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, il nostro sportello è riuscito a sostenerlo con il pagamento delle caparre per la sua nuova casa e della prima mensilità di affitto. Trovare una casa a Palermo, senza garanzie, non è assolutamente facile, tanto che la ricerca è durata un anno.
La storia di Peppe se vorrà un giorno la racconterà lui, d’altronde dice da tempo che vuole scrivere un libro e sta sempre lì a disegnare, scrivere, raccontare, oltre che a fare sganasciare dalle risate. Noi raccontiamo la nostra storia: ovvero di come una relazione intessuta nel tempo (6 anni), un ascolto davvero aperto, una presenza e un supporto costanti, ma soprattutto tantissime risate anche nei momenti più sfigati, siano stati fondamentali per supportare questa persona in un percorso di recupero della fiducia in se stesso e negli altri e, in noi, per non perdere la fiducia in un ideale di comunità solidale, equa, dove non si lascia solo e indietro proprio nessuno.
Come hai scritto tu Pe, “E’ con me l’anomalia di tutti i santi giorni” ✊ ❤️
 
Sportello Sans Papiers – Circolo Arci Porco Rosso
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aiuti sociali Lavoro Minori

“Vivere in Valle d’Aosta”, lo sportello a sostegno dei cittadini stranieri

sportello Aosta

Ad Aosta opera un prezioso sportello a distanza nato per supportare i cittadini stranieri in Italia. Si chiama “Vivere in Valle d’Aosta” ed è gestito all’interno del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione – FAMI 2014-2020.

Chi può accedere allo sportello

Possono accedere allo sportello tutti i cittadini stranieri extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, inclusi i richiedenti asilo.

Servizi offerti
  • orientamento e accompagnamento ai servizi territoriali
  • supporto all’inserimento sociale e abitativo
  • consulenza e orientamento in ambito scolastico (con supporto alle iscrizioni ove necessario)
  • consulenza formativa e lavorativa
  • supporto per la compilazione di pratiche telematiche relative alla richiesta di cittadinanza
Come contattare lo sportello

Per ricevere supporto a distanza o prenotare degli appuntamenti in presenza si può scrivere a vivereinvda@gmail.com o telefonare al numero 329.0277932 nei seguenti orari: martedì e mercoledì dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.

E’ operativo anche un altro sportello, quello di Verrès, che opera invece con il seguente orario: mercoledì dalle 09.00 alle 12.00.  Si può contattare al numero 351.5673818.

I cittadini interessati specificatamente a un supporto nella ricerca attiva del lavoro potranno contattare telefonicamente lo sportello dedicato al numero 339.2075261, dal lunedì al venerdì.

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Evidenza Lavoro

Sicurezza sul lavoro: i video multilingue per tutelare l’incolumità

sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro è un tema importante e quanto mai “caldo” in questo momento storico dove sono ancora troppi coloro che perdono la vita mentre stanno lavorando.

Nel caso di persone straniere, il problema è spesso legato a una non corretta comprensione dei corsi sulla sicurezza sul lavoro che non prevedono quasi mai l’intervento di mediatori linguistici-culturali o interpreti che aiutino i partecipanti non italiani a comprendere meglio alcune nozioni.

Per contribuire a contrastare queste difficoltà, l’associazione bolognese Africa e Mediterraneo ha lavorato allo sviluppo di uno strumento multilingue destinato a facilitare la comprensione delle problematiche collegate alla sicurezza sul lavoro da parte dei beneficiari accolti nel Sistema di Accoglienza e Integrazione SAI.

I video puntano a evidenziare gli elementi chiave che permettono di garantire la massima sicurezza possibile sui luoghi di lavoro. I video sono disponibili in italiano, inglese e francese ma a breve saranno pubblicati anche in arabo e urdu.

Eccoli di seguito, per sensibilizzare su un tema fondamentale per tutelare l’incolumità del lavoratore.

Italiano

Inglese

Francese

Fonte: Intercultura Sociale Emilia-Romagna

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Corso online gratuito sul “Citizen Journalism”, come partecipare

Corso di giornalismo partecipativo e di inchiesta

Ha inizio il 21 febbraio un interessante corso di giornalismo partecipativo e di inchiesta intitolato “Citizen Journalism: laboratorio di autonarrazione”, realizzato nell’ambito del progetto FAMI “Impact Campania” da Traparentesi Aps in collaborazione con Kosmopolis Aps e con la partecipazione della Fondazione Lelio e Lisli Basso e QCode Magazine. Per iscriversi c’è tempo fino al 18 febbraio.

A chi è rivolto

Possono partecipare al corso persone straniere, italiane e con background migratorio. Il corso ha come obiettivo quello di preparare i partecipanti alla gestione del racconto delle notizie attraverso l’utilizzo di diversi tipi di media digitali e canali di diffusione.

Informazioni sul corso

Il laboratorio di 50 ore è gratuito e a numero chiuso. A tutti i partecipanti che frequenteranno almeno il 75% delle ore sarà poi rilasciato un attestato di frequenza. Il corso comincerà il 21 febbraio: 20 incontri di 2 ore e mezzo ciascuno, il lunedì e il mercoledì dalle ore 16:30 alle 19:00. Già nella prima lezione sarà indicato ai partecipanti un tema generale su cui lavorare.

Come iscriversi

Gli interessati devono compilare l’apposito modulo inserendo tutti i dati richiesti. Già in fase di iscrizione sarà possibile proporre già un tema o un’idea narrativa su cui si vorrebbe lavorare. Per maggiori informazioni è a disposizione il numero di telefono 349.7230254.

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