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Evidenza Lavoro

Offerta di lavoro per operatore/operatrice Numero Verde per Richiedenti e Titolari di Protezione Internazionale

Arci offerta lavoro

Offerta di lavoro targata Arci Nazionale che seleziona operatore/operatrice esperto del Numero Verde per Richiedenti e Titolari di Protezione Internazionale. Di seguito ecco qualche informazione utile sui requisiti e sulle mansioni richieste a colui/colei che sarà prescelto/a.

Requisiti
  • ottima conoscenza della normativa in materia di immigrati e rifugiati
  • ottima conoscenza del sistema di accoglienza per rifugiati in Italia
  • ottima conoscenza di almeno un’altra lingua oltre l’italiano (costituisce titolo preferenziale la conoscenza di lingue locali dei principali paesi di provenienza dei rifugiati)
  • ottima conoscenza del pacchetto Office
  • capacità di lavorare in team
Mansioni richieste
  • rispondere alle richieste di supporto assicurando una assistenza/consulenza socio-legale in materia di diritto d’asilo in Italia (telefono, chat, email, attività di sportello)
  • curare il lavoro di back office delle richieste ricevute
  • aggiornare la banca dati del Numero Verde
  • redigere report delle attività svolte
  • collaborare alle attività dell’ufficio nella promozione di una cultura del diritto d’asilo in Italia e in Europa
Altre informazioni utili

Tipo di contratto: a tempo (11 mesi), da febbraio 2022 a dicembre 2022
Sede: Roma

Come candidarsi

Coloro che sono interessati a questa offerta di lavoro in Arci Nazionale, possono inviare via mail il curriculum accompagnato da una lettera di motivazione e autorizzazione al trattamento dei dati personali (D.Lgs 196/2003) all’indirizzo email immigrazione@arci.it citando il riferimento “Candidatura Operatore/trice Rifugiati” entro e non oltre il 21 gennaio 2022.

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Evidenza Lavoro

Lavoratori stranieri in Italia, fissate nuove quote: come fare domanda

Sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio il DPCM del 21 dicembre 2021 attraverso cui il Governo fissa nuove quote per l’ingresso di lavoratori stranieri che possono entrare in Italia.

Il decreto ha deciso per un tetto massimo di 69.700 unità, 42.000 delle quali riservate agli ingressi per motivi di lavoro stagionale. Le quote fissate per gli ingressi per motivi di lavoro non stagionale e autonomo saranno 27.000 e, tra queste, 20.000 saranno riservate agli ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei seguenti settori:

  • autotrasporto
  • edilizia
  • turistico alberghiero
Da quando si può fare domanda

A partire dalle ore 9 del 27 gennaio 2022 potranno fare domanda di assunzione:

  • lavoratori non stagionali
  • lavoratori autonomi
  • conversioni
  • lavoratori non stagionali nel settore dell’autotrasporto
  • lavoratori non stagionali nel settore dell’edilizia
  • lavoratori non stagionali nel settore del turismo relative ai cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione in materia migratoria con l’Italia. Per i cittadini, invece, di quei Paesi il cui accordo di cooperazione in materia migratoria non è ancora in vigore, le domande potranno essere trasmesse solo a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’accordo di cooperazione sulla Gazzetta Ufficiale

A partire dalle ore 9 del 1° febbraio 2022 potranno fare domanda di assunzione:

  • lavoratori stagionali
Come fare domanda

A partire dalle 9 del 12 gennaio 2022 sarà disponibile l’applicativo per la precompilazione dei moduli di domanda all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it. La domanda potrà essere inoltrata esclusivamente in via telematica.

Per maggiori informazioni sulla ripartizione delle quote e sulle conversioni potrete consultare questa pagina.

Fonte: IntegrazioneMigranti

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Lavoro

Lavorare in Italia: video informativi

Ecco i video e le schede informative “Lavorare in Italia” di COMMIT – Competenze Migranti in Toscana, il progetto finanziato con il Fondo asilo migrazioni e integrazione (FAMI) del Ministero dell’Interno, capofilato da Regione Toscana dedicato al potenziamento del sistema territoriale per l’inclusione lavorativa di cittadine e cittadini di paesi terzi.

I video sono stati realizzati con il chiaro obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e favorire invece corrette assunzioni per persone italiane e straniere. E per facilitare la comprensione da parte di persone che non hanno familiarità con il contesto lavorativo italiano ecco anche apposite schede di approfondimento realizzate nella forma di card. 

Di seguito i video informativi realizzati in italiano:

I video sono poi disponibili anche nelle seguenti lingue:

Ecco le schede informative:

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Lavoro

Arriva il bando di Finanza Etica per i titolari di microimprese

Un importante bando per i titolari di microimprese: è quello di Fondazione Finanza Etica, che ha istituito un fondo per facilitare l’accesso al credito e che garantisce finanziamenti fino a 25mila euro con PerMicro Microcredito per coloro che hanno bisogno di liquidità per rendere concreta la loro idea.

Il bando è rivolto a persone di recente provenienza da paesi non appartenenti all’Unione Europea o da figli nati in Italia da persone immigrate. Se sei interessato a sfruttare questa opportunità manda una mail all’indirizzo info@con-etica.it illustrando la tua idea e specificando quello che sarebbe il budget necessario per realizzarla. La tua proposta sarà valutata e sarai ricontattato da PerMicro Microcredito.

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Lavoro Regole e comportamenti Salute

Green Pass obbligatorio per collaboratori familiari (“badanti”)

badante

Dal 15 ottobre, dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto, il Green Pass è diventato obbligatorio anche per i collaboratori e le collaboratrici familiari (“badanti”) che dunque non potranno continuare a lavorare, se sprovvisti. Ma chi effettuerà i controlli? E cosa accadrà a chi è senza Green Pass? Il Governo italiano è nuovamente intervenuto sulla questione cercando di fornire alcuni chiarimenti. Ecco allora tutto quello che di importante c’è da sapere sull’obbligo di Green Pass per i collaboratori familiari. 

Chi effettuerà i controlli

I controlli saranno affidati al datore di lavoro. Saranno dunque le famiglie a dover richiedere il Green Pass ai badanti da loro assunti. In che modo saranno effettuati i controlli? Attraverso l’applicazione VerificaC19 oppure chiedendo direttamente una copia cartacea del green pass al dipendente.

Cosa succede se il collaboratore familiare non ha il Green Pass

Nel caso in cui il collaboratore familiare (“badante”) non sia in possesso della cosiddetta certificazione verde, vale la regola applicata agli altri lavoratori, pubblici o statali. Sarà considerato “assente ingiustificato” e momentaneamente sospeso. Insieme al lavoro sarà sospesa anche la retribuzione. In caso di badanti conviventi con la persona assistita, il decreto legge prevede che siano sospesi anche vitto e alloggio. 

Multe

Per i collaboratori familiari che continueranno a lavorare senza Green Pass ci saranno delle multe da 600 a 1.500 euro. Anche il datore che non eseguirà i controlli sarà multato con sanzioni che andranno da 400 a 1.000 euro.

Un collaboratore familiare può essere licenziato se non ha il Green Pass?

No, perché il decreto legge prevede la sospensione dal lavoro ma la possibilità di conservare il posto. Non si può quindi licenziare un badante perché non è provvisto di Green Pass ma si può in alternativa trovare un sostituto per il periodo in cui il collaboratore familiare dovrà essere allontanato dal lavoro. Va però tenuto presente che il contratto che regola il rapporto di lavoro tra un badante e il suo assistito (o la famiglia della persona bisognosa) prevede comunque il possibile licenziamento se decade il rapporto di fiducia, nel rispetto dei termini di preavviso. 

Cosa succede ai collaboratori familiari vaccinati con Sputnik e senza Green Pass

Ci sono molti badanti che si sono vaccinati nel paese di origine, ad esempio con Sputnik, il vaccino russo che in Europa non è riconosciuto e non dà quindi diritto al Green Pass. Cosa succede per loro? Il Governo italiano si è impegnato a  intervenire nuovamente, a breve, su questa questione che riguarda moltissime persone. Al momento vale la regola che chi è senza Green Pass non può lavorare ed è dunque momentaneamente sospeso. 



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Covid Evidenza Lavoro Regole e comportamenti Salute

Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro: cosa c’è da sapere

Dal 15 ottobre 2021 tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato, dovranno avere il Green Pass (Certificato Verde) per accedere al posto di lavoro. Fanno eccezione:

  • le persone che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi: in questo caso dovranno dimostrarlo con un regolare certificato medico. Avranno comunque la possibilità di effettuare i tamponi in modo gratuito.
  • le persone che lavorano sempre in smartworking.
Cosa succede ai lavoratori che non hanno il Green Pass
  • Per i lavoratori nel settore pubblico: chi non presenta il Green Pass al momento dell’accesso al luogo di lavoro è considerato assente ingiustificato (con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro) fino alla presentazione del certificato verde. Dopo cinque giorni di assenza dal posto di lavoro, il rapporto sarà inteso sospeso così come la retribuzione che non sarà dovuta dal primo giorno di assenza. 
  • Per i lavoratori nel settore privato: chi è sprovvisto di Green Pass sarà considerato assente senza diritto alla retribuzione (con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro) fino alla presentazione del certificato verde. Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è poi prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Green Pass.
Chi fa i controlli sul luogo di lavoro?

Ad effettuare i controlli saranno i datori di lavoro: entro il 15 ottobre dovranno essere definite le modalità per l’organizzazione delle verifiche stesse. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, eventualmente, anche a campione.

I clienti che ricevono in casa un lavoratore (ad esempio un idraulico, un elettricista o un altro tecnico) non dovranno controllare il Green Pass, in quanto non sono datori di lavoro ma stanno acquistando servizi. Resta fermo che è loro facoltà chiedere l’esibizione del Green Pass.

Multe e sanzioni

Sia nel settore pubblico che privato è prevista una multa da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass. 

Tamponi calmierati

Il Green Pass si può ottenere anche facendo un tampone (validità: 48 ore per il tampone rapido e 72 ore per il tampone molecolare). Le farmacie che effettuano i test antigenici rapidi e che hanno aderito al Protocollo d’Intesa hanno un prezzo calmierato: 15 euro per gli over 18 e 8 euro per i minorenni (tra 12 e 18 anni).

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Lavoro

WORKEEN – Gioco serio sull’integrazione nel mercato del lavoro europeo

WORKEEN, creato nel contesto del progetto Sirius, è un gioco serio pensato per aiutare migranti e rifugiati a orientarsi nel mercato del lavoro europeo. 

Attraverso le attività proposte da WORKEEN, l’utente imparerà a:

  • trovare un lavoro, nello specifico la creazione di una rete di contatti, i centri a cui fare riferimento, la documentazione richiesta, la stesura del CV e della lettera di motivazione;
  • formazione su come affrontare un colloquio di lavoro;
  • formazione su competenze utili, come la comunicazione, l’organizzazione e le relazioni umane. I tre profili professionali, scelti per simulare diverse situazioni lavorative, sono il commesso, l’addetto alle pulizie e il receptionist.

L’app è stata realizzata grazie al lavoro congiunto di esperti nell’integrazione lavorativa di migranti, rifugiati e richiedenti asilo ed è attualmente disponibile in 7 lingue: italiano, inglese, francese, arabo, farsi, ceco e finlandese.

WORKEEN è accessibile gratuitamente a tutte e a tutti.

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Asilo e immigrazione Evidenza Faq Lavoro Minori

Come far riconoscere il mio titolo di studio?

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corsi Lavoro

Bando progetto “Fashion Deserves the World”

Il progetto Fashion Deserves the World offre, a titolo gratuito, servizi di formazione a 15 giovani migranti e rifugiati under 35 (massimo 35 anni compiuti) desiderosi di lavorare nel settore tessile e dell’abbigliamento.

I requisiti generali per partecipare al progetto sono i seguenti:

a) cittadinanza di paesi terzi titolari del permesso di soggiorno UE per i soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, titolari di permessi speciali rilasciati per cure mediche, calamità, atti di particolare valore civile, protezione sociale, vittime di violenza domestica, sfruttamento lavorativo;
b) conoscenza della lingua italiana (B2) parlata e scritta in grado almeno sufficiente per poter interagire in ambito lavorativo . La conoscenza delle lingue inglese e francese sarà un requisito preferenziale;
c) assenza di carichi pendenti;
d) disponibilità a trasferimenti sul territorio italiano;
e) motivazione intrinseca.

Ai 15 candidati che saranno risultati vincitori delle selezioni sarà offerta la possibilità di partecipare a 10 incontri di formazione su diverse tematiche attinenti al mondo della moda organizzati da Camera Nazionale della Moda Italiana.

Data invio candidature: dal 21/06/2021 al 30/09/2021
Data di comunicazione dell’esito da parte di Mygrants ai candidati: 29/10/2021

Progetto promosso da:

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Integra Corner Shubh dell’ARCI di Roma