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Obbligo vaccinale e Green Pass dopo decreto 10 gennaio: le nuove regole

obbligo vaccino over 50

Il 10 gennaio 2022 è entrato in vigore un nuovo decreto che ha aggiornato le regole esistenti sui vaccini e sul Green Pass. Chi dovrà sottoporsi a vaccinazione obbligatoria? Quando sarà necessario esibire il super Green Pass e quando invece sarà ancora sufficiente essere in possesso del Green Pass BASE? Ecco alcune delle novità più importanti introdotte dal nuovo decreto che resterà in vigore fino al 31 marzo 2022 ovvero fino alla fine dello stato di emergenza.

Innanzitutto, dal 10 gennaio si accorciano  i tempi per ricevere la terza dose: si potrà fare dopo 4 mesi dalla seconda, invece che dopo 5. Il 1° febbraio inoltre scatta la riduzione da 9 a 6 mesi della durata del Green Pass.

Ci sono poi regole per alcune categorie specifiche: vediamo quali.

Over 50

Il nuovo decreto introduce l’obbligo di vaccinazione per:

  • tutti i cittadini italiani e stranieri, di almeno 50 anni (o chi li compirà entro il 15 gennaio, residenti in Italia o soggiornanti nel nostro Paese iscritti o meno al Servizio sanitario nazionale

Sono esentati dall’obbligo vaccinale coloro che saranno in grado di esibire certificazione medica. La Asl, se in accordo con il parere del medico di base, rilascerà una certificazione di esenzione alla vaccinazione anti SARS-CoV-2 nel rispetto delle circolari del Ministero della Salute in materia.

I lavoratori ultra-cinquantenni che dal 15 febbraio 2022 saranno sprovvisti di Green Pass rafforzato al momento dell’accesso al luogo di lavoro saranno considerati assenti ingiustificati, senza diritti alla retribuzione ma senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Dal 15 febbraio e fino al 15 giugno il Super Green Pass diventerà obbligatorio anche sul lavoro. Anche artigiani e liberi professionisti sono  tenuti ad avere il Super Green pass quando vanno a lavorare a domicilio e negli uffici così come negli studi.

Green Pass BASE

Dal 20 gennaio sarà obbligatorio per:

  • accedere a barbieri, parrucchieri ed estetisti

Dal 1° febbraio l’esibizione del Green Pass BASE sarà necessaria per:

  • entrare in banche
  • andare alla Posta
  • accedere a esercizi commerciali, esclusi alimentari e farmacie
Super Green Pass

Dal 10 gennaio diventa obbligatorio per:

  • salire su qualsiasi mezzo pubblico
  • recarsi in locali pubblici come bar e ristoranti, musei, alberghi
  • frequentare piscine e palestre
Non vaccinati

Chi non è vaccinato dovrà effettuare la prima dose entro il 31 gennaio per ottenere un Green pass rafforzato valido a partire dal 15 di febbraio.

Se invece non ci si vaccina, dal 1° febbraio non sarà possibile:

  • salire sui mezzi pubblici
  • accedere a ristoranti e bar
  • accedere a alberghi e musei
  • avere accesso a palestre e piscine

I non vaccinati potranno entrare solo nei negozi che vendono beni di prima necessità o prodotti essenziali, come farmacie, supermercati, tabaccai e ferramenta.

Multe per chi non rispetta le regole

L’obbligo vaccinale resterà in vigore fino al prossimo 15 giugno. Dal 1° febbraio 2022 scattano le sanzioni da 100 euro una tantum per chi non si è vaccinato. I controlli saranno effettuati dall’Agenzia delle Entrate, che effettuerà incroci tra i dati della tessera sanitaria e dell’anagrafe. Restano poi le multe per i lavoratori che accederanno ai luoghi di lavoro in violazione dell’obbligo vaccinale. La violazione delle disposizioni sarà sanzionata con il pagamento di una somma tra i 600 e i 1.500 euro.  Per i proprietari d’azienda che non adempiranno ai controlli la multa andrà dai 400 ai 1.000 euro.

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Covid Evidenza Regole e comportamenti Salute

Decreti Festività e 29 dicembre: nuove regole Green Pass rafforzato e quarantena

A seguito del Decreto Festività del 23 dicembre e del Decreto 29 dicembre ci sono nuove regole relative alle misure di contenimento del Covid-19 in Italia.

Dal 10 gennaio 2022 cambiano le regole del Green Pass Rafforzato (“Super green pass”) e le regole della quarantena.

Nuove regole Green pass rafforzato dal 10 gennaio 2022

Il Green pass rafforzato (che si ottiene con il completamento del ciclo vaccinale oppure dopo essere guariti) è obbligatorio per svolgere le seguenti attività:

  • accesso e utilizzo del trasporto pubblico locale o regionale;
  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • servizi di ristorazione anche all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi anche per le attività all’aperto.

I lavoratori potranno continuare a svolgere la propria attività lavorativa anche con un tampone risultato negativo (validità: 24h per il tampone rapido e 48h per il tampone molecolare).

Anche gli studenti universitari potranno accedere all’università anche con un test del tampone risultato negativo.

Nuove regole Green pass dal 1 febbraio 2022

Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi.  Il periodo minimo per la somministrazione della terza dose è ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Nuove regole per la quarantena

Non sono più obbligate all’isolamento domiciliare (quarantena) le persone che sono entrate in contatto stretto con una persona positiva se:

  • hanno ricevuto la somministrazione della seconda dose di vaccino entro 4 mesi;
  • hanno ricevuto la somministrazione della terza dose di richiamo (o booster).

Nota bene: è in ogni caso obbligatorio indossare la mascherina Ffp2 fino al 10 giorno dal contatto con la persona risultata positiva. Se sintomatici devono effettuare un test antigenico rapido o molecolare al 5 giorno dal contatto.

Mascherine
  • obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo e per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.
Eventi, feste, discoteche

Fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali.

Ingressi di visitatori in strutture socio-sanitarie e Rsa

È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

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Evidenza Salute

Firenze, a Le Piagge uno sportello per chi è a rischio esclusione

Le Piagge, nuovo sportello

Dallo scorso 9 dicembre ha aperto al pubblico un nuovo sportello presso la Casa della Salute del quartiere Le Piagge, a Firenze. Il servizio nasce dalla collaborazione fra l’Asl Toscana centro e la Società della Salute di Firenze con Oxfam Italia e il consorzio Martin Luther King.

Qualche info generale

Lo sportello prevede la presenza di una facilitatrice di lingua cinese il giovedì pomeriggio (dalle 14 alle 17), di una facilitatrice di lingua albanese il venerdì pomeriggio (dalle 15 alle 18) e di una operatrice per l’orientamento ai servizi del territorio il martedì pomeriggio (dalle 14 alle 16) e il primo sabato del mese (dalle 10 alle 12).

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a cittadini a rischio di esclusione sociale, soprattutto di origine straniera, ma non solo. Attraverso lo sportello si cercherà di avvicinare e rendere più fruibili le modalità di accesso ai servizi socio-sanitari, con l’obiettivo di poter offrire risposte più efficaci alle richieste. Chi accede alla struttura troverà uno sportello informativo gestito da operatori che conoscono approfonditamente il territorio e che orienteranno gli utenti verso i servizi attivi e le opportunità offerte dalla Casa della Salute.

Contatti

Via dell’Osteria, 18, 50145 Firenze FI
Telefono: 055. 6934200

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Evidenza Salute

Giornata mondiale contro l’HIV

Oggi, 1 Dicembre, è la Giornata Mondiale contro l’AIDS.
 
Sono circa 38 milioni le persone che oggi convivono con l’HIV. Di questi 38 milioni, 1.7 milioni sono bambini tra gli 0-14 anni.
 
Nel 2020, sono stati contati circa 1.5 milioni di nuove infezioni da HIV di cui il 50% sono donne.
 
La Giornata mondiale contro l’AIDS è importante perché ricorda alle persone ed ai governi che bisogna mantenere alto il livello di attenzione su questo tema: c’è ancora un bisogno vitale di aumentare la consapevolezza, combattere i pregiudizi, e sensibilizzare.
 
I video sono stati realizzati da Medici del Mondo con il supporto di UNICEF

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Covid Evidenza Salute

Super Green Pass: nuove regole dal 6 dicembre 2021

donna mascherina Nuove regole in vigore dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022:Green Pass rafforzato (anche noto come Super Green Pass): chi potrà ottenerlo?• chi ha completato il ciclo vaccinale • chi è guarito dal Covid 19Green Pass base: chi potrà ottenerlo?• chi si sottopone a regolare tampone
Validità del Super Green Pass e del Green Pass base
Il Super Green Pass avrà una validità di nove mesi a partire dall’ultima somministrazione di vaccino o dal certificato di avvenuta guarigione. Il Green Pass base avrà invece una validità di 72 ore se rilasciato con tampone molecolare negativo, di 48 ore se rilasciato con tampone antigenico negativo.
Le novità sui mezzi pubblici
Per salire sui treni dell’Alta velocità e sugli aerei, sul trasporto ferroviario regionale (Intercity e i treni dei pendolari) rimane obbligatorio esibire almeno un tampone con esito negativo eseguito nelle 48 ore precedenti. Novità: tampone obbligatorio anche sul trasporto pubblico locale (autobus, pullman e metropolitane), su cui i controlli avverranno anche a campione. I possessori di Super Green Pass potranno viaggiare regolarmente.
Mascherina al chiuso
Obbligatoria per tutti in tutte le zone
Mascherina all’aperto
Obbligatoria in zona gialla, arancione e rossa! In tutte le zone è obbligatorio portarla con sé.
Come funziona sul lavoro
Per recarsi al lavoro basterà esibire il Green Pass base e quindi essersi sottoposti a tampone molecolare (valido 72 ore) oppure antigenico (valido 48 ore). Per accedere alle mense, invece, sarà obbligatorio essere in possesso del Super Green Pass.
Chi effettua i controlli e multe sui posti di lavoro
Rimane invariato il controllo sul posto di lavoro. Saranno i datori di lavoro a verificare il possesso del Green Pass base da parte dei dipendenti. I controlli dovranno essere effettuati preferibilmente all’ingresso e potranno essere anche svolti a campione. Chi non rispetta le regole rischia sanzioni dai 600 ai 1.500 euro. Chi non controlla rischia da 400 a 1.000 euro.
Bar, ristoranti e discoteche vietate a chi non ha il Super Green Pass
Anche se in zona bianca, le persone non vaccinate non potranno accedere a bar, ristoranti al chiuso, feste, discoteche, cerimonie pubbliche né potranno assistere a eventi sportivi in stadi e palazzetti. Potranno invece frequentare piscine e palestre esibendo l’esito di un tampone negativo. Nota bene: in zona rossa le restrizioni attualmente in vigore per chi non è vaccinato diventeranno effettive anche per chi ha il Super Green Pass.
Impianti di sci: nuove regole
In zona bianca e gialla sarà possibile sciare anche con il Green Pass base mentre in zona arancione si potrà accedere agli impianti solo se si possiede il Super Green Pass. In zona rossa gli impianti sciistici saranno chiusi per tutti.
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Covid Regole e comportamenti Salute

I vaccini anti Covid fatti all’estero e validi in Italia per ottenere il green pass

vaccini Covid validi in ItaliaEcco quali sono i vaccini anti Covid somministrati all’estero e riconosciuti validi per ottenere il Green Pass in Italia:

  • Covishield (Serum Institute of India), 
  • R-CoVI (R-Pharm) 
  • Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz)

Possono beneficiare del riconoscimento della validità:

  • cittadini italiani (anche residenti all’estero)  e i loro familiari conviventi
  • i cittadini stranieri che si trovano in Italia per motivi di lavoro o studio, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al “SASN” (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante)
  • tutti coloro iscritti al Servizio Sanitario Nazionale e vaccinati all’estero contro il SARS-CoV-2

La validità dei certificati vaccinali è la stessa prevista per la certificazione verde COVID-19 (Certificato COVID digitale dell’UE) emessa dallo Stato italiano.

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Lavoro Regole e comportamenti Salute

Green Pass obbligatorio per collaboratori familiari (“badanti”)

badante

Dal 15 ottobre, dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto, il Green Pass è diventato obbligatorio anche per i collaboratori e le collaboratrici familiari (“badanti”) che dunque non potranno continuare a lavorare, se sprovvisti. Ma chi effettuerà i controlli? E cosa accadrà a chi è senza Green Pass? Il Governo italiano è nuovamente intervenuto sulla questione cercando di fornire alcuni chiarimenti. Ecco allora tutto quello che di importante c’è da sapere sull’obbligo di Green Pass per i collaboratori familiari. 

Chi effettuerà i controlli

I controlli saranno affidati al datore di lavoro. Saranno dunque le famiglie a dover richiedere il Green Pass ai badanti da loro assunti. In che modo saranno effettuati i controlli? Attraverso l’applicazione VerificaC19 oppure chiedendo direttamente una copia cartacea del green pass al dipendente.

Cosa succede se il collaboratore familiare non ha il Green Pass

Nel caso in cui il collaboratore familiare (“badante”) non sia in possesso della cosiddetta certificazione verde, vale la regola applicata agli altri lavoratori, pubblici o statali. Sarà considerato “assente ingiustificato” e momentaneamente sospeso. Insieme al lavoro sarà sospesa anche la retribuzione. In caso di badanti conviventi con la persona assistita, il decreto legge prevede che siano sospesi anche vitto e alloggio. 

Multe

Per i collaboratori familiari che continueranno a lavorare senza Green Pass ci saranno delle multe da 600 a 1.500 euro. Anche il datore che non eseguirà i controlli sarà multato con sanzioni che andranno da 400 a 1.000 euro.

Un collaboratore familiare può essere licenziato se non ha il Green Pass?

No, perché il decreto legge prevede la sospensione dal lavoro ma la possibilità di conservare il posto. Non si può quindi licenziare un badante perché non è provvisto di Green Pass ma si può in alternativa trovare un sostituto per il periodo in cui il collaboratore familiare dovrà essere allontanato dal lavoro. Va però tenuto presente che il contratto che regola il rapporto di lavoro tra un badante e il suo assistito (o la famiglia della persona bisognosa) prevede comunque il possibile licenziamento se decade il rapporto di fiducia, nel rispetto dei termini di preavviso. 

Cosa succede ai collaboratori familiari vaccinati con Sputnik e senza Green Pass

Ci sono molti badanti che si sono vaccinati nel paese di origine, ad esempio con Sputnik, il vaccino russo che in Europa non è riconosciuto e non dà quindi diritto al Green Pass. Cosa succede per loro? Il Governo italiano si è impegnato a  intervenire nuovamente, a breve, su questa questione che riguarda moltissime persone. Al momento vale la regola che chi è senza Green Pass non può lavorare ed è dunque momentaneamente sospeso. 



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Asilo e immigrazione Covid Regole e comportamenti Salute

Come richiedere il Green Pass se non si è iscritti al Sistema Sanitario Nazionale o non si ha la tessera sanitaria

ATTENZIONE: Allo stato attuale molte persone stanno riscontrando problemi nell’eseguire la procedura descritta di seguito. Daremo a breve aggiornamenti in merito, ma se riscontrate anche voi questo problema, viene considerata valida la certificazione del ciclo vaccinale  per accedere al luogo di lavoro, come anche stabilito nel decreto del 12 ottobre, art. 14 (clicca qui per leggerlo).

Nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento delle certificazioni verdi COVID-19 da parte della piattaforma nazionale DGC, i soggetti interessati possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che attestano o refertano una delle condizioni di cui al comma 2, lettere a), b) e c), dell’art. 9 del decreto-legge n. 52 del 2021, in coerenza con il disposto dell’ultimo periodo del comma 10 del medesimo articolo 2.


PROCEDURA 

Le persone che si sono vaccinate, ma che non sono iscritte al Sistema Sanitario Nazionale, non hanno la carta di identità elettronica, la tessera sanitaria, lo SPID o l’app IO, possono scaricare il Green Pass seguendo questa procedura:

  1. Accedere al sito https://www.dgc.gov.it/web/ e cliccare su “Tessera Sanitaria”;richiedere il green pass
  2. Nella schermata che apparirà bisognerà scegliere, a seconda del caso, l’opzione “Utente non iscritto al SSN vaccinato in Italia” (oppure “Utente senza tessera sanitaria o vaccinato all’estero” se si è in possesso di codice AUTHCODE), compilare i vari campi e cliccare sul pulsante “Recupera certificazione”.
  3. Compilare il campo “Codice fiscale o identificativo assegnato da Sistema TS”

Attenzione: non bisogna inserire solamente il codice numerico ma anche il prefisso alfabetico (STP o ENI) in modo che il codice abbia la stessa lunghezza di un ordinario codice fiscale, altrimenti il sistema informatico potrebbe non riconoscere il codice.

Esempio: STP123456789 (digitare il codice senza spazi)

Esempio: ENI123456789 (digitare il codice senza spazi)

  • Inserire quindi la data presente sull’attestazione di avvenuta vaccinazione.
  • Selezionare dal menù a tendina la lingua della certificazione.
  • Scrivere il codice di sicurezza (che cambia ad ogni accesso).
  • Cliccare su “Recupera certificazione” per scaricare il Green Pass in formato PDF.

Nota bene: raccomandiamo di eseguire la procedura almeno 14 giorni dopo la vaccinazione; nel caso di una seconda dose potrebbero invece bastare anche 3-4 giorni. 

Nel caso in cui, nonostante sia stata seguita la procedura, non si riesce a scaricare il Green Pass, vi invitiamo a contattare: 

  • Il Numero di pubblica utilità 1500 (attivo tutti i giorni, 24 ore su 24) per informazioni e assistenza sulla Certificazione verde COVID-19
  • Inviare una segnalazione all’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, compilando il form a questo link o contattando il numero verde 800 90 10 10
  • Se avete bisogno di un interprete perché non parlate l’italiano, contattate il Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati (ARCI)
    800 905 570 – Lycamobile: 3511376335

Leggi qui il testo del decreto completo

(Fonte: Binario95 e Avvocato di Strada)

 

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Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro: cosa c’è da sapere

Dal 15 ottobre 2021 tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che di quello privato, dovranno avere il Green Pass (Certificato Verde) per accedere al posto di lavoro. Fanno eccezione:

  • le persone che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi: in questo caso dovranno dimostrarlo con un regolare certificato medico. Avranno comunque la possibilità di effettuare i tamponi in modo gratuito.
  • le persone che lavorano sempre in smartworking.
Cosa succede ai lavoratori che non hanno il Green Pass
  • Per i lavoratori nel settore pubblico: chi non presenta il Green Pass al momento dell’accesso al luogo di lavoro è considerato assente ingiustificato (con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro) fino alla presentazione del certificato verde. Dopo cinque giorni di assenza dal posto di lavoro, il rapporto sarà inteso sospeso così come la retribuzione che non sarà dovuta dal primo giorno di assenza. 
  • Per i lavoratori nel settore privato: chi è sprovvisto di Green Pass sarà considerato assente senza diritto alla retribuzione (con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro) fino alla presentazione del certificato verde. Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è poi prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Green Pass.
Chi fa i controlli sul luogo di lavoro?

Ad effettuare i controlli saranno i datori di lavoro: entro il 15 ottobre dovranno essere definite le modalità per l’organizzazione delle verifiche stesse. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, eventualmente, anche a campione.

I clienti che ricevono in casa un lavoratore (ad esempio un idraulico, un elettricista o un altro tecnico) non dovranno controllare il Green Pass, in quanto non sono datori di lavoro ma stanno acquistando servizi. Resta fermo che è loro facoltà chiedere l’esibizione del Green Pass.

Multe e sanzioni

Sia nel settore pubblico che privato è prevista una multa da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass. 

Tamponi calmierati

Il Green Pass si può ottenere anche facendo un tampone (validità: 48 ore per il tampone rapido e 72 ore per il tampone molecolare). Le farmacie che effettuano i test antigenici rapidi e che hanno aderito al Protocollo d’Intesa hanno un prezzo calmierato: 15 euro per gli over 18 e 8 euro per i minorenni (tra 12 e 18 anni).

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Vaccini anti-Covid 19: traduzioni dei moduli di consenso e delle informative

L’INMP- Istituto Nazionale Salute, Migrazioni e Povertà, su richiesta del Ministero della Salute, ha realizzato le traduzioni dei moduli di consenso e delle informative dei vaccini anti Covid-19 (Comirnaty di Pfizer/BioNTech, Moderna, Vaxzevria di AstraZeneca, Janssen di Johnson&Johnson) nelle lingue inglese, francese, rumeno e arabo.
I moduli sono scaricabili e utilizzabili dai centri vaccinali.