FAQ – Il diritto alla salute in Italia

Il diritto alla salute in Italia è garantito dalla Costituzione Italiana, in particolare dall’articolo 32, che stabilisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti – chi si trova in condizione di povertà assoluta, cioè chi non dispone di nulla per poter vivere”.

Questo significa che tutte le persone presenti sul territorio italiano, indipendentemente dalla cittadinanza o dallo status giuridico e capacità economica, hanno diritto a ricevere cure mediche essenziali. Questo diritto è universale, quindi valido per tutte le persone.

Per garantire questo diritto, è stato creato il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), un sistema pubblico che fornisce assistenza sanitaria su tutto il territorio italiano. Le Aziende Sanitarie Locali (ASL), insieme agli ospedali indipendenti, sono le strutture che, a livello locale, garantiscono alle persone assistenza sanitaria. L’organizzazione e le modalità di accesso possono variare da una regione all’altra, per questo motivo, è fondamentale essere iscritti all’ASL (Azienda Sanitaria Locale) della città in cui si vive.

Nota bene: il termine ASL (Aziende Sanitarie Locali) è il più diffuso e viene utilizzato da molte regioni – come Campania, Lazio e Sardegna. Tuttavia, in altre parti d’Italia, queste strutture assumono denominazioni diverse.
Ad esempio:

  • ATS (Agenzia di Tutela della Salute), in uso in Lombardia;

     

  • ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale), sempre in Lombardia;

     

  • ASP (Azienda Sanitaria Provinciale), adottata in regioni come la Sicilia;

     

  • ULSS (Unità Locali Socio-Sanitarie), tipiche del Veneto;

     

  • Azienda USL (Azienda Unità Sanitaria Locale), utilizzata in Toscana, Emilia-Romagna e Umbria.

Per accedere ai servizi sanitari è necessario essere iscritti al Sistema Sanitario Nazionale e avere la tessera sanitaria (o la tessera STP – un codice necessario per ottenere alcune prestazioni sanitarie per cittadini/e extracomunitari in Italia senza un permesso di soggiorno valido). Ogni membro della famiglia, anche i bambini e le bambine, devono avere la propria tessera sanitaria, o la tessera STP.

La tessera sanitaria ti verrà rilasciata appena avrai fatto l’iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale, ha la stessa durata del permesso di soggiorno e viene rinnovata dopo aver rinnovato il permesso. A cosa serve?

  • Per andare dal medico gratuitamente.
  • Per comprare medicine con la ricetta.
  • Per fare esami o visite mediche (visite mediche generali in ambulatorio, visite mediche specialistiche, visite mediche a domicilio, vaccinazioni, esami del sangue, radiografie, ecografie).
  • Per ricevere cure in ospedale.
  • Per ricevere cure anche in altri Paesi dell’Unione Europea. Bisogna però fare richiesta alla ASL per ricevere la Tessera Europea di Assicurazione Malattia – TEAM.

Se non hai un permesso di soggiorno valido, puoi richiedere la Tessera STP (Straniero Temporaneamente Presente) agli ambulatori dedicati delle ASL (consulta la mappa per trovare gli sportelli più vicini https://www.jumamap.it/map/litemap.php?ser=san). La Tessera STP è un documento (codice fiscale provvisorio) che ti permette di accedere gratuitamente a cure sanitarie urgenti ed essenziali. Il tesserino viene rilasciato dalle ASL, è gratuito e ha una validità di sei mesi, dopo cui può essere rinnovato anche se non hai regolarizzato la tua posizione.

L’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è obbligatoria per le persone con permesso di soggiorno per: 

  • lavoro subordinato, 
  • lavoro autonomo, 
  • attesa lavoro,
  • motivi familiari, 
  • asilo, 
  • protezione sussidiaria, 
  • casi speciali, 
  • protezione speciale,
  • cure mediche (in caso di malattie particolarmente gravi, che non possono ricevere cure adeguate nel  Paese di origine),
  • richiesta di asilo (i richiedenti asilo sono esenti dal pagamento delle prestazioni sanitarie nei primi sei mesi dal loro arrivo in Italia)  
  • attesa di adozione,  
  • affidamento, 
  • acquisto della cittadinanza.

I minori stranieri non accompagnati sono considerati una categoria vulnerabile e l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale è obbligatoria e gratuita. Anche se il minore è in attesa del permesso di soggiorno, può ricevere cure mediche.

Se hai un permesso di soggiorno diverso da questi (per esempio per motivi di studio o collocato alla pari), devi essere comunque tutelato in caso di malattie, infortuni o maternità. Puoi, quindi:

  • fare un’assicurazione sanitaria privata (italiana o straniera, ma valida in Italia);
  • iscriverti volontariamente al SSN, pagando un contributo annuale (controlla se ci sono novità o agevolazioni).

Attenzione! Il permesso di soggiorno per “residenza elettiva” (spesso rilasciato a persone straniere con disabilità) non dà diritto all’iscrizione gratuita al SSN. Chi lo ha potrebbe non accedere nemmeno alle cure “urgenti ed essenziali” garantite alle persone straniere senza permesso di soggiorno. In questi casi serve copertura alternativa (assicurazione o iscrizione volontaria, dove possibile). 

Per info contatta la linea telefonica gratuita 800 999 977, NABILA, Help Desk per cittadini migranti con disabilità e vulnerabilità (visita la pagina di Juma Map https://www.jumamap.it/it/disabilita/)

Per l’iscrizione, devi recarti all’ASL (Azienda Sanitaria Locale) della tua città con:

  • Il permesso di soggiorno (o la ricevuta se sei in attesa del permesso di soggiorno).

  • Un documento che attesti il domicilio (contratto di affitto, dichiarazione di ospitalità, ecc.).

Ad esempio, se vivi a Roma, devi andare allo sportello ASL del tuo quartiere con i documenti richiesti.

L’iscrizione e la tessera sono gratuite, ma devi avere il codice fiscale.

Se sei in Italia temporaneamente o senza permesso di soggiorno:

  • Se sei un cittadino straniero senza permesso di soggiorno e provieni da un Paese extra-UE (ad esempio Stati Uniti, Gambia, Afghanistan), hai comunque diritto alle cure mediche essenziali e urgenti. Gli ospedali pubblici hanno l’obbligo di assisterti, anche se non hai la possibilità economica di pagare le cure. 

Per ottenere assistenza, puoi richiedere la Tessera STP (Straniero

Temporaneamente Presente), un documento (codice fiscale provvisorio) che ti permette di accedere gratuitamente alle cure urgenti (che non possono essere rimandate senza pericolo per la vita o danno per la salute) e essenziali (prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare danni maggiori o rischio per la vita della persona).

Esempi di chi può ottenere la tessera STP:

Qualsiasi persona che abbia bisogno di cure mediche ma che non abbia uno status legale definito in Italia. Ad esempio :

  • Turisti che restano in Italia per un breve periodo e hanno bisogno di cure urgenti.
  • Richiedenti asilo in attesa del permesso di soggiorno.
  • In alcune regioni, i minori stranieri non accompagnati appena arrivati in Italia in attesa del permesso di soggiorno.
  • Stranieri in situazioni irregolari, che possono comunque accedere a cure di emergenza.

Se una persona viene da fuori Europa e ha un permesso di soggiorno per meno di sei mesi, riceve una tessera sanitaria provvisoria in carta. Con questa tessera puoi comunque ricevere cure mediche, ma solo per il tempo del tuo permesso.

Il medico di base (o medico di famiglia) è la persona che ti fornisce l’assistenza medica di base e, se necessario, ti indirizza e guida verso i servizi sanitari specialistici di cui ha bisogno.

Cosa fa il medico di base?

  • Ti visita per le patologie comuni (influenza, mal di testa, febbre, ecc.).
  • Ti prescrive farmaci e visite specialistiche se necessario.
  • Ti rilascia certificati medici.

Se hai sintomi lievi, devi sempre prima consultare il medico di base invece di recarti direttamente in ospedale. Il medico di base è un servizio totalmente gratuito.

Dopo l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), puoi scegliere il medico di base oppure te ne verrà assegnato uno automaticamente. Per scegliere il tuo medico di base in Italia devi rivolgerti all’ufficio ASL (Azienda Sanitaria Locale) del tuo territorio di residenza. L’ufficio ti indicherà i medici di base disponibili nella zona e tu dovrai sceglierne uno (l’ufficio NON può consigliartelo).

Puoi chiamare lo studio del medico o andarci di persona negli orari di apertura. Concorda con loro giorno e orario. Alcuni medici ricevono anche senza appuntamento negli orari di apertura dell’ambulatorio.

Nota bene: Se non parli bene l’italiano puoi portare un interprete con te durante la visita dal medico di base. Parlare in modo chiaro con il medico è importante: avere un interprete può aiutare a capirsi meglio e a ricevere cure più accurate.

L’accesso al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) può essere complicato per chi arriva da un altro Paese, soprattutto per problemi legati ai documenti e alle regole burocratiche.

Uno dei principali problemi riguarda le persone che sono in attesa del permesso di soggiorno. In particolare:

  • Chi ha fatto domanda di asilo spesso ha solo un cedolino (una ricevuta che dimostra che ha chiesto protezione), ma non ha ancora un permesso di soggiorno vero e proprio.
  • Senza permesso di soggiorno, è difficile ottenere il codice fiscale definitivo, necessario per iscriversi al SSN.
  • Alcuni richiedenti asilo ricevono un codice fiscale numerico, che però non sempre è accettato nel sistema sanitario.

Soluzione possibile: Gli avvocati suggeriscono di considerare il cedolino come documento valido per richiedere il codice fiscale o per farsi assegnare un codice fiscale provvisorio (cioè la Tessera STP -Straniero Temporaneamente Presente-).

Consulta un avvocato o un servizio di assistenza legale https://www.jumamap.it/map/litemap.php?ser=leg

Anche i minori stranieri non accompagnati possono incontrare difficoltà all’inizio, perché in attesa di documenti ufficiali. Tuttavia, è importante sapere che hanno diritto all’iscrizione obbligatoria e gratuita al Sistema Sanitario Nazionale e devono essere assistiti come tutti gli altri minori in Italia.

  • Bisogna andare dal medico di base per problemi di salute minori (mal di testa, febbre, dolori vari). Il medico di base può prescrivere visite specialistiche o esami.
  • Bisogna andare dalla guardia medica per problemi che si presentano di notte, nei fine settimana o nei giorni festivi, quando il medico di base non è disponibile.
  • Bisogna andare al pronto soccorso solo per emergenze gravi, come difficoltà respiratorie, traumi gravi, dolori intensi al petto, ecc.

    Attenzione ai codici del pronto soccorso:
    Quando arrivi in ospedale, un infermiere valuta la tua situazione e ti assegna un codice di colore:

    • Rosso: indica pericolo di vita, comporta una visita immediata.
    • Giallo: indica un problema serio, comporta una visita veloce.
    • Verde: indica un problema meno grave, in questo caso bisogna aspettare.
    • Bianco: indica che non è un’emergenza, comporta una lunga attesa o l’indirizzamento al medico di base.

    Se la tua situazione non è urgente, potresti dover aspettare molte ore. Ecco perché è importante consultare il medico di base o la guardia medica prima di andare al pronto soccorso.

Se il medico di base ritiene che il problema di salute abbia bisogno di un controllo più approfondito, può inviare il paziente a fare una visita dallo specialista, cioè un medico esperto in un settore specifico (oculista per gli occhi, fisiatra per i muscoli, cardiologo per il cuore, ecc.).

A volte, per capire meglio il problema, il medico specialista richiede esami diagnostici come radiografie (RX) o risonanze magnetiche. Tuttavia, dato che il numero di persone che ha bisogno di questi esami è molto alto, l’attesa può essere lunga.

 Come si stabilisce la priorità?
Il medico di base assegna un codice di urgenza alla richiesta della visita specialistica:

  • U (Urgente): visita entro pochi giorni.
  • B (Breve): visita entro 10 giorni.
  • D (Differibile): visita entro 30-60 giorni.
  • P (Programmabile): non urgente, può aspettare più tempo.

Se i tempi di attesa sono troppo lunghi, si può:

  1. Verificare altre strutture ospedaliere in città vicine, dove potrebbe esserci meno attesa.
  2. Chiedere se ci sono appuntamenti con il servizio sanitario privato, pagando solo il ticket (se disponibile).
  3. Rivolgersi ai centri di assistenza sanitaria per segnalare l’urgenza e cercare di anticipare la visita.

Se non capisci bene l’italiano avvisa in anticipo il personale medico delle tue necessità, così potranno organizzarsi e richiedere un interprete durante l’appuntamento. 

Il pediatra è il medico che si occupa della salute di bambine/i e adolescenti.

Segue la loro crescita, cura malattie e disturbi, prescrive i farmaci appropriati, i vaccini preventivi e dà consigli per i bisogni di salute dei più piccoli (problemi di alimentazione, sonno, comportamento…). In Italia ogni bambina/o ha diritto all’assistenza di un pediatra. 

Per trovare un pediatra in Italia puoi controllare l’elenco dei medici pediatri della tua zona, disponibile presso l’ufficio di assistenza sanitaria locale (ASL). Oppure puoi chiedere consiglio ad amici, parenti o persone che vivono nella tua zona.

  • Chiama il 112 (numero gratuito di emergenza nazionale).

  • Vai al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale più vicino.

  • Spiega in modo chiaro i sintomi o la situazione di emergenza al personale sanitario.

  • Tieni sempre il numero del tuo pediatra a portata di mano.

I pazienti hanno diritto a:

  • essere informati sulla propria salute,
  • scegliere se accettare o meno un trattamento (consenso informato),
  • mantenere riservati i propri dati sanitari,
  • consultare il proprio fascicolo medico.

     

Per saperne di più puoi rivolgerti alla tua ASL o alle associazioni di pazienti.

Consulta la mappa dei servizi di Assistenza sanitaria https://www.jumamap.it/map/litemap.php?ser=san

Queste FAQ sono state realizzate da Arci a partire dai testi di Infomigranti https://www.infomigranti.org/services/salute/

NABILA è un Help Desk per cittadini migranti con disabilità e vulnerabilità che assicura assistenza socio legale, mediazione linguistica e orientamento ai servizi sul territorio nazionale.

Attraverso la linea telefonica gratuita 800 999 977, NABILA fornisce:

  • Ascolto e supporto da remoto
  • Orientamento ai servizi sul territorio grazie a JUMA MAP
  • Possibilità di richiedere appuntamenti in presenza (nella sede dell’Ufficio Immigrazione di ARCI Nazionale)
Questo progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille
 

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Cos’è JUMAMAP

JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.

La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.

Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it 

Welcome Center

Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:

Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale

Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale  (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale

Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale

Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30

Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati/e

Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it

Numero Verde per migranti con disabilità

NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.

Spazio di ascolto per minori e giovani migranti

U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa. 
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te. 
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.