FAQ – Riforma disabilità e Legge 104: cosa è cambiato dal 2026

La riforma della disabilità, entrata in vigore dal 1° marzo 2026, è una modifica profonda del sistema con cui in Italia viene riconosciuta la disabilità e l’invalidità civile.

È prevista dal Decreto Legislativo 62/2024 e introduce un modello nuovo, cambia infatti il modo in cui vengono effettuati:

  • gli accertamenti sanitari
  • la valutazione della disabilità
  • la redazione dei verbali collegati a invalidità civile e Legge 104

La riforma mira a rendere il sistema meno burocratico e intende considerare non solo la diagnosi medica, ma anche l’impatto reale della condizione di disabilità sulla vita quotidiana della persona.

No. Attualmente la riforma è in fase sperimentale.

Questo significa che:

L’obiettivo del Governo è estendere il nuovo modello a tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

Per questo motivo è importante verificare in quale provincia presenti la domanda, perché le procedure possono essere diverse.

La riforma è stata introdotta progressivamente in diverse province italiane. Di seguito l’elenco delle province coinvolte attualmente:

Alessandria

Ancona

Arezzo

Ascoli Piceno

Asti

Bergamo

Bologna

Bolzano / Bozen

Brescia

Brindisi

Cagliari

Caltanissetta

Campobasso

Caserta

Catania

Catanzaro

Chieti

Como

Cosenza

Crotone

Cuneo

Firenze

Forlì-Cesena

Frosinone

Genova

Isernia

La Spezia

Lecce

Macerata

Mantova

Massa Carrara

Matera

Messina

Milano

Palermo

Pavia

Perugia

Piacenza

Pordenone

Potenza

Ravenna

Reggio Calabria

Rimini

Roma

Salerno

Sassari

Savona

Sondrio

Teramo

Terni

Torino

Treviso

Trieste

Udine

Venezia

Verona

Vibo Valentia

Vicenza

Se vivi in queste province e devi presentare una nuova domanda, la tua situazione sarà valutata con il nuovo sistema di accertamento. L’obiettivo del Governo è estendere il nuovo modello a tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

1. Vai dal medico

Medico di base o specialista, che compila il certificato medico introduttivo e lo invia telematicamente all’INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale).

Il medico invia tutto all’INPS. Tu devi solo:

  • prenotare la visita
  • portare i documenti
  • conservare la ricevuta

Questo significa che la pratica parte automaticamente e l’INPS avvia direttamente il procedimento, quindi: non è più necessario presentare una domanda separata dopo aver ottenuto il certificato medico.

Per sapere come trovare un medico di base in Italia consulta le FAQ – Il diritto alla salute in Italia – JumaMap.

2. Vai all’appuntamento per la valutazione

Dopo l’avvio della pratica l’INPS ti convoca tramite:

  • SMS
  • email
  • lettera (in alcuni casi)
  • area personale online sul sito INPS

Di solito ricevi:

  • data della visita
  • orario
  • luogo (o modalità)

La valutazione consiste in:

  • visita medica (come prima, ma con criteri nuovi)
  • in alcuni casi anche valutazione documentale

La valutazione considera:

  • salute
  • autonomia
  • vita sociale e lavorativa

Per questo si parla di Valutazione Multidimensionale: un’équipe multidisciplinare valuta non solo la patologia, ma anche il contesto di vita, i desideri e le barriere che puoi incontrare. L’accertamento, quindi, non si limita più a una percentuale medica, ma considera le diverse dimensioni che l’essere umano abita, in questo senso la valutazione diventa multidimensionale.

3. Ricevi l’esito

Invece delle vecchie percentuali di invalidità, l’esito classifica la necessità di assistenza in quattro livelli di intensità basati sui criteri internazionali ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento): 

  • Lieve: Necessità di supporti minimi.
  • Medio: Necessità di assistenza moderata.
  • Intensivo (Elevato): Correlato a situazioni di grave limitazione dell’autonomia.
  • Intensivo (Molto Elevato): Situazioni di non autosufficienza che richiedono cure costanti. 

Il riconoscimento della condizione

Il certificato finale stabilisce se sei una persona con disabilità. A seconda della gravità rilevata (lieve, media, elevata o molto elevata), l’esito conferma il diritto a:

Benefici economici: Sostituiscono le vecchie pensioni e indennità. Se

  • la valutazione di base accerta una disabilità con necessità di sostegno “elevato” o “molto elevato”, scattano automaticamente gli assegni e le indennità (come l’assegno di assistenza o l’indennità di accompagnamento).
  • Agevolazioni fiscali e lavorative: L’esito positivo garantisce l’accesso a permessi lavorativi (ex Legge 104), detrazioni fiscali per veicoli o sussidi tecnici, e agevolazioni per l’acquisto di ausili.

L’esito viene acquisito automaticamente nel tuo Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), uno strumento digitale che raccoglie la tua intera storia clinica (i tuoi documenti sanitari). È possibile accedere al fascicolo attraverso SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE). 

Per accedere al tuo Fascicolo Sanitario Elettronico clicca qui!

In sintesi, cosa ricevi?

Riceverai un documento telematico che certifica il tuo status unico di persona con disabilità. Questo documento è l’unico titolo necessario per:

  1. Ricevere il pagamento dei sussidi economici dall’INPS.
  2. Ottenere le agevolazioni fiscali dall’Agenzia delle Entrate.
  3. Attivare i servizi sociali del Comune di residenza.

Il D.Lgs. 62/2024 mira a

Eliminare la confusione tra Verbale di Invalidità Civile e di Disabilità:

  • Verbale di Invalidità Civile: valuta la riduzione della capacità lavorativa (espressa in percentuale, es. 74%, 100%). Serve principalmente per ottenere benefici economici (assegni, pensioni) o agevolazioni fiscali. 
  • Verbale di Disabilità (Legge 104/92): riconosce e valuta le compromissioni fisiche, mentali o sensoriali (invalidità civile, cecità civile, sordità, sordocecità) ed eventuali necessità di assistenza di cui la persona ha bisogno (valutazione sociale, legge 104/1992).

Unificare i due verbali

Con la riforma 62/2024 non ci saranno più verbali separati, ma un unico certificato che definisce la condizione di disabilità.

Introdurre una nuova terminologia

Il decreto abolisce termini come “invalidità”, “handicap” o “diversamente abile” in tutte le leggi ordinarie, sostituendoli con “Persona con disabilità”.

Accedere al “Progetto di Vita”

L’esito positivo della valutazione obbliga l’ente pubblico (Comune e ASL) ad avviare, su richiesta, il Progetto di Vita Individuale, un piano personalizzato che coordina tutti i sostegni (economici, sociali e sanitari) di cui hai bisogno. 

Con la riforma cambia l’approccio alla valutazione.

In passato l’accertamento si basava soprattutto sulla percentuale di invalidità,

calcolata tramite tabelle che collegavano ogni patologia a una determinata percentuale.

Il nuovo sistema valuta, invece, anche l’impatto della condizione sulla vita della persona, considerando ad esempio:

  • autonomia personale
  • capacità lavorativa
  • partecipazione sociale
  • difficoltà nelle attività quotidiane.

Questo approccio mira a riconoscere la disabilità in modo più realistico e centrato sulla persona.

Sì.

Con il nuovo modello di accertamento la valutazione tiene conto delle barriere effettive nella vita quotidiana.

Ad esempio: una persona che mantiene una buona autonomia potrebbe ricevere una valutazione diversa rispetto a una persona con la stessa diagnosi, ma con maggiore necessità di assistenza o supporto.

Uno degli obiettivi della riforma è introdurre una certificazione unica della disabilità.

In futuro un solo verbale potrebbe essere valido per diverse prestazioni, come:

  • invalidità civile
  • riconoscimento della Legge 104
  • altre misure assistenziali o di sostegno.

L’intento è semplificare il percorso per le persone con disabilità e le loro famiglie, riducendo:

  • visite ripetute
  • tempi di attesa
  • procedure burocratiche.

La riforma non modifica automaticamente i requisiti per ottenere le prestazioni.

In particolare:

  • non vengono abbassate le soglie sanitarie
  • non vengono cambiate le soglie economiche

non vengono garantite percentuali più alte.

Cambia invece il metodo di valutazione, che mira a considerare le diverse dimensioni della vita di una persona.

Per presentare la domanda di invalidità civile o Legge 104 devi:

1 Raccogliere documentazione sanitaria aggiornata e certificazioni mediche dettagliate

Porta al medico:

  • referti specialistici aggiornati
  • diagnosi precise (meglio se recenti)
  • certificati ospedalieri
  • eventuali verbali precedenti

I documenti devono essere chiari, leggibili, in lingua italiana e devono descrivere come la disabilità incida sulla tua vita quotidiana.

2 Parlare bene con il medico, descrivere chiaramente le difficoltà della tua vita quotidiana, segnalare eventuali limitazioni lavorative o sociali.

Il medico (di base o specialista) deve compilare il certificato, quindi è importante riportare:

  • tutte le patologie (anche più di una)
  • i sintomi reali
  • le difficoltà pratiche (camminare, lavorare, autonomia, ecc.)

Nota bene: non minimizzare, la valutazione si basa anche su questo.

3 Verificare i requisiti amministrativi

Prima di procedere, assicurati di:

  • avere codice fiscale e documento in corso di validità
  • essere residente in Italia
  • avere eventuale SPID/CIE (utile per seguire la pratica)

4 Preparare eventuali documenti extra

A seconda dei casi:

  • certificati di lavoro (se lavori)
  • documentazione scolastica (per minori)
  • relazioni sociali o assistenziali

Utili soprattutto per la valutazione più “completa” prevista dalla riforma.

Il percorso della riforma prevede che, dopo la fase di sperimentazione, il nuovo sistema venga applicato in tutta Italia dal 1° gennaio 2027.

Nei prossimi mesi verranno monitorati diversi aspetti, tra cui:

  • tempi di convocazione per le visite

  • modalità di redazione dei verbali

  • impatto sulle prestazioni economiche e assistenziali.

Perché è importante informarsi?


Durante la fase di transizione le procedure possono cambiare da provincia a provincia.
Conoscere le novità della riforma e preparare correttamente la documentazione può aiutare te e la tua famiglia ad affrontare la domanda in modo più consapevole.

Dato che la riforma è ancora in corso di attuazione, ti consigliamo di monitorarne il percorso per verificare che entri effettivamente in vigore da gennaio 2027.

Scarica la brochure informativa dell’INPS!

NABILA è un Help Desk per cittadini migranti con disabilità e vulnerabilità che assicura assistenza socio legale, mediazione linguistica e orientamento ai servizi sul territorio nazionale.

Attraverso la linea telefonica gratuita 800 999 977, NABILA fornisce:

  • Ascolto e supporto da remoto
  • Orientamento ai servizi sul territorio grazie a JUMA MAP
  • Possibilità di richiedere appuntamenti in presenza (nella sede dell’Ufficio Immigrazione di ARCI Nazionale)
Questo progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille
 

Cos’è JUMAMAP

JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.

La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.

Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it 

Welcome Center

Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:

Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale

Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale  (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale

Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale

Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30

Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati/e

Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it

Numero Verde per migranti con disabilità

NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.

Spazio di ascolto per minori e giovani migranti

U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa. 
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