Entro il 15 gennaio 2025, l’ente del terzo settore o la struttura alberghiera che ti ospita fa una ricognizione, per conto del Dipartimento della Protezione Civile, riguardo alle eventuali esigenze di assistenza delle persone presenti nella struttura. Raccolte le diverse necessità si valuterà come riorganizzare l’accoglienza diffusa e le altre forme di accoglienza, dopo il 31 gennaio 2025. A partire dal 1° febbraio non è quindi certo che tu possa restare nello stesso luogo.
Nel modulo che sei chiamato a compilare in fase di ricognizione puoi dichiarare di aver bisogno del proseguimento dell’assistenza pubblica fino al 30 giugno 2025.
Se avrai ancora bisogno di un alloggio e di ulteriore assistenza pubblica, potrai doverti trasferire. L’accoglienza sarà garantita in tutto il Paese fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, dal 1° febbraio 2025, la soluzione offerta potrebbe trovarsi in un’altra Regione o località rispetto a quella in cui sei stato ospitato fino al 31 gennaio.
Se non hai più esigenza dell’assistenza pubblica, puoi presentare domanda per il “contributo straordinario per l’uscita” concesso una tantum, cioè erogato in una unica soluzione dal Dipartimento della Protezione Civile. Per accedere al contributo dovrai lasciare la struttura in cui ti trovi entro il 31 gennaio 2025.
Sì, puoi presentare domanda per il contributo di sostentamento, se, entro 31 gennaio 2025, ti è stato riconosciuto il permesso di soggiorno per protezione temporanea e se non hai già beneficiato del contributo.
Hai bisogno del tuo codice fiscale. Lo trovi sulla ricevuta che ti ha rilasciato la Questura quando hai presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea oppure sul permesso di soggiorno per protezione temporanea. Se non hai ricevuto il Codice Fiscale o hai smarrito la tua ricevuta rivolgiti alla Questura. Ti occorreranno, inoltre, una email e un cellulare. Se non hai una email o un cellulare puoi inserire quelli di un familiare o di un amico. L’importante è che siano monitorati per leggere le comunicazioni che ti riguardano.
Puoi richiedere il contributo di sostentamento entro il 20 febbraio 2025. Le domande di contributo presentate oltre questo termine non saranno accettate.
Se presenti domanda per il contributo di sostentamento nel 2025, puoi richiedere le seconde e terze mensilità entro il 20 aprile 2025. Puoi fare richiesta in piattaforma per le quote successive solo dopo aver riscosso quella precedente.
Per avere diritto al contributo devi aver presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea presso la Questura – Ufficio immigrazione della città in cui ti trovi entro il 31 gennaio 2025.
Per ottenere una quota mensile del contributo devi essere o essere stato in autonoma sistemazione (non assistito in strutture finanziate dallo Stato italiano) per almeno dieci giorni nell’arco del mese. Sulla base di questo requisito, puoi richiedere tre quote mensili a partire dalla data riportata sulla ricevuta di presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea.
Devi presentare la domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea presso la Questura – Ufficio immigrazione della città in cui ti trovi. Riceverai così il tuo Codice Fiscale con il quale potrai accedere alla piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile e richiedere il contributo.
Il contributo di sostentamento è di 300 euro a persona al mese per adulto. Al genitore di minore di 18 anni è riconosciuta anche una integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore. Ad esempio, il genitore di un minore di 18 anni potrà ricevere un contributo pari a 450 euro al mese.
Se hai dubbi scrivi al Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile.
Riceverai un sms di Poste Italiane e/o una email dal Dipartimento della Protezione Civile, ai contatti (numero di cellulare e indirizzo di posta elettronica) che hai indicato durante la compilazione della domanda. Dopo sette giorni, dalla ricezione dell’sms e/o della email sull’accoglimento della domanda, recati presso un Ufficio Postale per verificare la disponibilità del pagamento. Di norma se richiedi il contributo fino al giorno 20 del mese, potrai riceverlo nei pagamenti che saranno effettuati il mese successivo. In ogni caso, ricordati che per ritirare il contributo presso l’Ufficio Postale hai due mesi di tempo dalla data di accettazione della domanda.
Per ritirare il contributo, in contanti, presso qualsiasi sportello postale devi presentare il tuo documento di identità (ad es. Passaporto) e il tuo permesso di soggiorno per protezione temporanea dove è riportato il tuo Codice Fiscale assicurandoti che almeno uno dei due documenti sia in corso di validità.
Nonostante il Dipartimento della Protezione Civile abbia fatto richiesta ai consolati di poter procedere alla traslitterazione anche a distanza (via email) questa soluzione non è stata accolta dalle autorità ucraine. Dovrai quindi recarti presso uno dei consolati presenti in Italia. Verifica se è necessario fissare un appuntamento prima di andare presso la rappresentanza consolare.
In alternativa puoi rivolgerti a un interprete e poi far certificare (asseverare) la traslitterazione del tuo documento presso la Cancelleria di qualsiasi Tribunale.
Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno continuerà a garantire, in via ordinaria, le misure finora adottate in materia di minori stranieri non accompagnati fino al 31 dicembre 2025.
Le informazioni contenute in questa pagina sono state riprese dal portale del Dipartimento della Protezione Civile.
JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.
La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.
Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it
Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:
Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale
Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale
Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30
Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it
NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.
U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa.
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te.
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.
Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.