faq - cittadinanza e apolidia

Sì, puoi chiedere la cittadinanza per residenza (NATURALIZZAZIONE)

Requisiti:

  • Residenza da almeno cinque anni nel territorio italiano;
  • Permesso di soggiorno attestante lo status di rifugiato in corso di validità (oppure permesso di soggiorno scaduto e ricevuta della richiesta del rinnovo);
  • Copia del certificato di riconoscimento dello status di rifugiato;
  • Atto di notorietà, con autentica di firma senza marca da bollo, rilasciato dal Tribunale o dal Comune, sostitutivo del certificato di nascita e del certificato penale del paese di origine.

Sì, puoi chiedere la cittadinanza per residenza (NATURALIZZAZIONE)

Requisiti:

  • Residenza da almeno dieci anni nel territorio italiano
  • Permesso di soggiorno attestante la protezione sussidiaria in corso di validità (oppure permesso di soggiorno scaduto e ricevuta della richiesta del rinnovo);
  • Atto di notorietà, con autentica di firma senza marca da bollo, rilasciato dal Tribunale o dal Comune, sostitutivo del certificato di nascita e del certificato penale del paese di origine;
  • Ultime tre dichiarazioni dei redditi

Per presentare la domanda di cittadinanza occorre:

Ottenere un’identità SPID. L’attivazione della SPID è gratuita e può essere fatta tramite uno dei provider autorizzati elencati sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid ) Per la registrazione servono: un indirizzo e-mail; un numero di telefono cellulare; un documento di identità valido e la tessera sanitaria con il codice fiscale.

 Accedere sul portale http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/servizi-online  attraverso il pulsante ‘Accedi con Spid’

 Compilare il modello telematico di domanda, allegando nei prescritti campi informatici:

  • documento di riconoscimento;
  • atto di nascita e certificato penale formati dalle autorità del Paese di origine;
  • certificazione attestante la conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 ;
  • ricevuta del pagamento del contributo di euro 250,00 previsto.
  • estremi della marca da bollo telematica, 16,00 euro

A questo punto la domanda viene trasmessa alla Prefettura che provvederà a convocarti. 

Sì, puoi acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio qualunque sia il tuo permesso di soggiorno (anche se sei richiedente asilo o titolare di protezione internazionale!)  

Requisiti:

  • residenza da almeno due anni nel territorio italiano oppure dopo tre anni dalla data del matrimonio, se residente all’estero

NOTA BENE: I termini di cui sopra sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi.

conoscenza della lingua italiana (non inferiore al livello B1)

Un apolide (dal greco a-polis “senza città”) è un uomo o una donna che non possiede la cittadinanza di nessuno stato. Alcuni apolidi sono anche rifugiati, ma non tutti i rifugiati sono apolidi e molti apolidi non hanno mai attraversato una frontiera.

La condizione di apolidia non dipende da una scelta o dalla volontà dei singoli. Si è apolidi per una (o più) delle seguenti ragioni:

  • Se si è figli di apolidi o se si è impossibilitati a ereditare la cittadinanza dei genitori;
  • Se si è parte di un gruppo sociale cui è negata la cittadinanza sulla base di una discriminazione;
  • Se si è profughi a seguito di guerre o occupazioni militari;
  • Per motivi burocratici, se lo Stato di cui si era cittadini si è dissolto e ha dato vita a nuove entità nazionali (è questo il caso dell’ex Urss o della ex Jugoslavia);
  • Per incongruenze e lacune nelle leggi sulla cittadinanza dei diversi Stati.

In Italia esistono 2 procedimenti per l’accertamento dell’Apolidia.

Il procedimento amministrativo prevede l’Invio di una raccomandata al Ministero dell’Interno in cui chiedi di essere riconosciuti come apolide allegando i seguenti documenti:

  • atto di nascita
  • certificato di residenza e copia autenticata del titolo di soggiorno
  • ogni documento idoneo a dimostrare lo stato di apolide (es. l’attestazione rilasciata dall’autorità consolare del Paese d’origine o, se ritenuto necessario, anche del Paese di ultima residenza dell’interessato da cui risulti che il medesimo non è in possesso di quella cittadinanza).

Se hai documentazione proveniente da uno stato estero, devi farla tradurre e legalizzare! 

L’amministrazione riconoscerà l’apolidia solo se hai presentato tutti i documenti previsti dalla legge.

Durata media della procedura: due anni

Se la domanda in via amministrativa viene rigettata, puoi presentare la domanda al giudice (procedimento giudiziario)

Il procedimento giudiziario è possibile solo in presenza di un/una avvocato/a. Il richiedente che non può sostenere il costo delle spese legali può chiedere di accedere al sistema del patrocinio a spese dello Stato.

Preparazione dell’atto da parte dell’avvocato.

L’atto viene depositato presso le “Sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea” del Tribunale competente in base al luogo di dimora del richiedente lo status di apolidia.

La legge prevede il rilascio di un permesso di soggiorno solo a favore del richiedente lo status di apolidia che abbia già un permesso di soggiorno. Tuttavia, alcune Questure sulla base di un’interpretazione che appare conforme allo spirito della Convenzione di New York sullo status degli apolidi e alle indicazioni contenute nel Manuale sulla protezione delle persone apolidi dell’UNHCR, rilasciano un permesso anche a chi non ha un permesso di soggiorno basta che sei in grado di dimostrare la pendenza del procedimento volto all’accertamento dello apolidia.

In Italia, gli apolidi riconosciuti attraverso una procedura formale hanno accesso all’istruzione, alla sanità, al lavoro e alla pensione. Inoltre hanno diritto ad avere:

  • un permesso di soggiorno di apolidia della durata di 5 anni
  • il titolo di viaggio

altre info

i podcast

Consulta la guida alla cittadinanza

Cos’è JUMAMAP

JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.

La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.

Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it 

Welcome Center

Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:

Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale

Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale  (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale

Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale

Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30

Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati/e

Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it

Numero Verde per migranti con disabilità

NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.

Spazio di ascolto per minori e giovani migranti

U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa. 
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te. 
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.