faq - discriminazioni

Le discriminazioni sono l’insieme dei comportamenti che, direttamente o indirettamente, conducono all’esclusione, restrizione o preferenza di una persona o di un gruppo. Questi comportamenti si basano sull’ascendenza, la nazionalità, la presunta etnia di appartenenza, la religione, gli orientamenti sessuali, il genere, l’età, l’aspetto somatico o lo stato di disabilità. Le discriminazioni impediscono o limitano il riconoscimento e l’esercizio dei diritti umani e delle libertà fondamentali in ambito politico, economico, sociale, culturale e in ogni altro settore della vita pubblica.

In queste FAQ spiegheremo in modo semplice e chiaro le principali forme di discriminazione e dei consigli su come denunciarle e combatterle.

Il razzismo è un’ideologia che non ha basi scientifiche, varia a seconda del periodo storico e del Paese in cui si verifica e in generale nega il principio che tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti, come affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Art.1). Il razzismo si manifesta come diffidenza e disprezzo verso persone con caratteristiche fisiche e culturali diverse dalle proprie, rappresentandole erroneamente come “inferiori”. Questo può portare a esclusione sociale, denigrazione, violenza psicologica e fisica e, in casi estremi, a genocidi o uccisioni di massa.

Razzismo e xenofobia sono termini distinti: il razzismo si basa su un giudizio morale che considera “l’altro” inferiore per motivi culturali o biologici, portando a uno scontro tra gruppi. La xenofobia, invece, nasce da una paura irrazionale dell’altro, visto come una minaccia alla sicurezza, culminando in atti discriminatori. Sia il razzismo che la xenofobia sono fenomeni sociali, strutturali, ordinari e sistemici.

Anti-semitismo, islamofobia e antiziganismo sono espressioni specifiche del razzismo che si rivolgono rispettivamente a persone ebree (anti-semitismo), musulmane (islamofobia), Rom, Sinti e altri gruppi nomadi (antiziganismo).

Esistono le “razze”?
Il razzismo si basa sull’idea che esistano “razze” umane diverse, con caratteristiche genetiche diverse. Questa idea non ha basi scientifiche ed è considerata sbagliata e dannosa. Anche il concetto di “origine etnica” è un’idea, non un fatto reale. Si tende ad attribuire a un gruppo di persone caratteristiche comuni più di quanto sia vero.

Nota bene: non si nasce razzisti, ma lo si può diventare attraverso l’educazione e l’influenza della cultura.

Per approfondire: www.amnesty.ch/it/campagne/razzismo/razzismo

L’Italia ha un sistema legale che protegge contro il razzismo e la discriminazione, sancito dall‘art. 3 della Costituzione (“tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”). La Legge Mancino (205/93) e gli articoli 604 bis e 604 ter del Codice penale puniscono la propaganda razzista e l’incitamento all’odio.

A livello internazionale, la Direttiva 43/2000 e la Direttiva 78/2000 dell’UE proteggono contro le discriminazioni basate su razza, religione, età, e altre caratteristiche. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Convenzione Internazionale contro la Discriminazione Razziale vietano ogni forma di discriminazione, e l’Articolo 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE rafforza questi principi.

Il razzismo istituzionale è una forma di discriminazione sistematica da parte di istituzioni governative, servizi socio-sanitari, scuole e autorità pubbliche, attraverso regole, circolari, routine e pratiche radicate o nuove norme che escludono o denigrano alcuni gruppi sociali. Il razzismo istituzionale è solitamente più difficile da identificare.

ll razzismo strutturale, invece, non può essere ricondotto a singole istituzioni. Si tratta di relazioni di potere storiche e sociali radicate nella società che impediscono a certi gruppi di popolazione, come quelli con un background migratorio e persone di origine straniera, di accedere a posizioni chiave in politica, amministrazione ed economia.

L’adozione di leggi contro la discriminazione non significa necessariamente garantire con successo uguali diritti a tutti e tutte nella società.

In Italia ci sono varie organizzazioni e associazioni che si occupano di prevenire e combattere il razzismo. Se hai subìto una discriminazione razziale, puoi rivolgerti a:

·       Lunaria – Sportello contro il razzismo: https://www.lunaria.org/sportello-contro-il-razzismo/

·       UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali: https://www.unar.it/portale/segnalare-una-discriminazione

·       ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione: https://www.asgi.it/servizio-antidiscriminazione/

Accesso al lavoro:
Diverse Convenzioni internazionali oltre che la Costituzione italiana garantiscono i diritti delle persone straniere o di origine straniera. Un datore di lavoro non può rifiutarsi di assumere una persona perché straniera, né può offrire una retribuzione inferiore, o orari più pesanti, ecc: il trattamento deve essere uguale sotto ogni aspetto. https://www.asgi.it/servizio-antidiscriminazione/accesso-al-lavoro/

Accesso agli alloggi pubblici e privati:

Possono accedere agli alloggi ERP (le “case popolari”) i/le cittadini/e italiani/e, dell’UE e di paesi extra UE con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o con permesso almeno biennale; questi ultimi devono anche dimostrare di svolgere una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo.
https://www.asgi.it/servizio-antidiscriminazione/alloggi-pubblici-e-privati/

Il sessismo è la tendenza a discriminare una persona in base al suo sesso, e colpisce soprattutto donne e ragazze. È legato ai ruoli di genere e agli stereotipi, e spesso si basa sulla convinzione che un sesso (generalmente il maschile), sia superiore all’altro (generalmente femminile). Questo pregiudizio porta a discriminazioni che penalizzano il sesso femminile, promuovendo l’idea di una presunta superiorità degli uomini sulle donne.

È l’insieme di atteggiamenti, credenze e discriminazioni nei confronti delle persone LGBTQIA+ (acronimo che sta per “Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender, Queer, Intersex, Asexual”). L’omo-lesbo—transfobia può essere attuata su più livelli, da quello istituzionale mediante politiche e pratiche a quello individuale e personale. L’omo-lesbo-transfobia può anche essere interiorizzata, quando le persone LGBTQIA+ provano vergogna per la propria condizione, spesso autoisolandosi e autoescludendosi dalla vita di relazione o lavorativa.

L’abilismo è una forma di discriminazione e pregiudizio nei confronti delle persone con disabilità basato su un presupposto ideologico che considera come unico soggetto degno quello “abile” e vede tutti gli altri come mancanti. Si manifesta attraverso atteggiamenti, comportamenti, norme e politiche che considerano le persone con disabilità come inferiori, meno capaci o bisognose di assistenza. L’abilismo può portare a esclusione, stereotipi negativi, mancanza di accessibilità e opportunità limitate in vari ambiti della vita, come l’istruzione, il lavoro, il tempo libero e la partecipazione sociale. 

Le discriminazioni sono diffuse in vari contesti sociali. Si manifestano, ad esempio, nella difficoltà nel trovare un appartamento, nell’uso di appellativi e insulti a scuola, nelle discriminazioni sul lavoro, nella perdita di opportunità di carriera e rifiuti continui di candidature. Le discriminazioni emergono in molti luoghi comuni: mezzi pubblici, locali, ristoranti, negozi, media, scuole, servizi pubblici, ospedali, commissariati e sul web.

  • Discorsi d’odio (Hate speech): sono comunicazioni, espressioni o comportamenti che incitano alla violenza, all’ostilità, alla discriminazione o al pregiudizio contro individui o gruppi di persone in base a caratteristiche come razza, etnia, religione, genere, orientamento sessuale, disabilità o altre identità. Questi discorsi possono avvenire in vari contesti, inclusi i discorsi pubblici, scritte, manifesti, volantini, vignette, documenti, siti, blog e post sui social network. I discorsi d’odio includono insulti e offese verbali, minacce, diffamazione, propaganda.
  • Violenza fisica: aggressioni immotivate per strada, sui mezzi pubblici, nelle scuole e da parte delle forze dell’ordine. Danneggiamenti a beni personali e collettivi.
  • Violenza psicologica: umiliazioni, isolamento, pressioni emotive e costanti promemoria dell’alterità percepita, causando stress e ansia.

L’intersezionalità delle discriminazioni si riferisce al modo in cui diverse forme di discriminazione e oppressione si sovrappongono e si intersecano, influenzando le esperienze di individui e gruppi. Questo concetto riconosce che le persone possono essere soggette a discriminazioni simultanee basate su molteplici aspetti della loro identità, come “razza”, genere, classe sociale, orientamento sessuale, disabilità, età, religione e altre caratteristiche.

Per approfondire:

A cura di Lunaria

NABILA è un Help Desk per cittadini migranti con disabilità e vulnerabilità che assicura assistenza socio legale, mediazione linguistica e orientamento ai servizi sul territorio nazionale.

Attraverso la linea telefonica gratuita 800 999 977, NABILA fornisce:

  • Ascolto e supporto da remoto
  • Orientamento ai servizi sul territorio grazie a JUMA MAP
  • Possibilità di richiedere appuntamenti in presenza (nella sede dell’Ufficio Immigrazione di ARCI Nazionale)
Questo progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille
 

Cos’è JUMAMAP

JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.

La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.

Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it 

Welcome Center

Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:

Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale

Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale  (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale

Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale

Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30

Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati/e

Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it

Numero Verde per migranti con disabilità

NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.

Spazio di ascolto per minori e giovani migranti

U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa. 
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te. 
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.