faq - Matrimonio/Unione civile

Aggiornato ad aprile 2025

Si. In Italia due persone dello stesso genere possono fare l’Unione Civile.

Serve un documento di identità e il certificato di stato libero, un documento cioè che dimostri che non si è già sposati in Italia o in un altro paese. 

Per sposarsi ci si deve rivolgere all’Ufficio di Stato Civile del Comune dove ci si vuole sposare e verrà pubblicata la data delle nozze. 

I cittadini italiani possono recuperare il proprio certificato di stato libero presso l’anagrafe, i cittadini stranieri normalmente possono reperire tale certificato presso le autorità consolari del paese di cittadinanza.

Si, ma la procedura è un po’ più complessa.

I richiedenti asilo, non potendo rivolgersi alle autorità del proprio paese di origine e non avendo ancora una posizione giuridica definitiva, non possono produrre il certificato di stato libero per cui è necessaria la valutazione di un giudice.

Non è prevista una procedura specifica, per cui, per procedere con il matrimonio i richiedenti asilo devono prima di tutto rivolgersi al Comune per chiedere la pubblicazione della data del matrimonio. Il Comune, non potendo procedere, dovrà necessariamente rifiutare tale richiesta. Il rifiuto del Comune deve essere comunicato in forma scritta, serve cioè che il funzionario consegni un documento con i riferimenti del Comune in cui motiva l’impossibilità a procedere.

Con il rifiuto scritto del Comune, ci si può rivolgere ad un avvocato e presentare ricorso in Tribunale. Il giudice valuterà quindi il caso e potrà emettere una sentenza che permetterà al Comune di procedere con la pubblicazione della data del matrimonio. 

Non esiste una tempistica predefinita, dipende dai Comuni e dai Tribunali.

Se sei rifugiato, e quindi non puoi/non vuoi rivolgerti alle autorità del tuo paese di origine, non puoi produrre il certificato di stato libero (il nulla osta al matrimonio). Dal 2022 è sufficiente quindi che ti rivolgi al Comune di residenza, oppure al Comune dove vuoi sposarti, e fai una “Dichiarazione sostitutiva di atto notorio” in cui dichiari di non essere sposato/a in Italia o in altri paesi, per cui sei di stato libero. 

Troverai i moduli da compilare per fare questa dichiarazione presso gli uffici dei Comuni.

Vai alla scheda informativa dell’Unhcr (italiano)

(inglese)

(العربية)

Nota Bene: può esserti utile stampare la Circolare del Ministero dell’Interno e la scheda informativa dell’UNHCR e portarle con te, per mostrarle in Comune quando presenti la dichiarazione sostitutiva.

Si, ma la procedura nel tuo caso è un po’ più complessa.

Per i titolari di protezione sussidiaria che non possono rivolgersi alle autorità del proprio paese di origine, non possono produrre il certificato di stato libero, per cui è necessaria la valutazione di un giudice.

Non è prevista una procedura specifica, per cui, per procedere con il matrimonio bisogna prima di tutto rivolgersi al Comune per chiedere la pubblicazione della data del matrimonio. Il Comune, non potendo procedere, dovrà necessariamente rifiutare tale richiesta. Il rifiuto del Comune deve essere comunicato in forma scritta, serve cioè che il funzionario consegni un documento con i riferimenti del Comune in cui motiva l’impossibilità a procedere. 

Con il rifiuto scritto del Comune, ci si può rivolgere ad un avvocato e presentare ricorso in Tribunale. Il giudice valuterà quindi il caso e potrà emettere una sentenza che permetterà al Comune di procedere con la pubblicazione della data del matrimonio.

Non esiste una tempistica predefinita, dipende dai Comuni e dai Tribunali.

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Cos’è JUMAMAP

JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.

La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.

Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it 

Welcome Center

Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:

Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale

Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale  (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale

Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale

Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30

Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati/e

Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it

Numero Verde per migranti con disabilità

NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.

Spazio di ascolto per minori e giovani migranti

U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa. 
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te. 
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.