La violenza legata all’onore (Honor Related Violence) è una forma di violenza di genere agita con l’obiettivo, da parte di chi la commette, di “proteggere” o “difendere” l’onore della famiglia o della comunità. Questo concetto di “onore” si basa su regole imposte, spesso dai genitori o parenti, che limitano la libertà delle donne e puniscono comportamenti percepiti come vergognosi o inappropriati.
Alcuni esempi di ciò che può essere considerato una violazione dell’onore sono:
La violenza legata all’onore può manifestarsi in molti modi. È spesso un atto collettivo, con il coinvolgimento di più membri della famiglia. Nella maggior parte dei casi, una ragazza o una donna viene maltrattata, ripudiata dalla famiglia o costretta ad abortire. Le donne e le ragazze sono le vittime più comuni della violenza basata sull’onore. Tuttavia, anche gli uomini e i ragazzi possono esserne vittime.
Alcuni esempi di come può manifestarsi la violenza basata sull’onore sono:
No, nessuno dovrebbe controllare come ti vesti o il tuo comportamento. Anche il controllo sul corpo e sui diritti delle donne è una forma di violenza di genere, e purtroppo accade in tutto il mondo. La famiglia spesso agisce per mantenere un’immagine conforme alle aspettative della comunità, ma il rispetto e la dignità di una persona vengono prima di tutto.
Un matrimonio forzato si verifica quando una persona si sposa senza aver dato il suo libero e pieno consenso al matrimonio perché è stata costretta, minacciata o ingannata. Costringere qualcuno a sposarsi è un grave crimine e una violazione dei diritti umani: significa imporre la propria decisione e volontà ad altri, andando contro principi fondamentali di uguaglianza e dignità umana.
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilisce infatti che “il matrimonio può essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi” (Art. 16).
Per approfondire vai alle Domande Frequenti – Matrimoni Forzati
Le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono pratiche che comportano la rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre lesioni agli organi genitali femminili per motivi non medici. Non sono legate a nessuna religione e non apportano alcun beneficio alla salute. Al contrario, possono causare gravi traumi fisici e psicologici, complicazioni al parto, e persino decessi neonatali e delle donne.
La pratica delle MGF riguarda tutti i continenti, ma è maggiormente diffusa in Africa centrale e in alcune aree del Medio Oriente e dell’Asia. I paesi con l’incidenza più elevata sono Somalia, Guinea, Gibuti, Sierra Leone, Mali, Egitto, Sudan, Eritrea, Burkina Faso, Gambia, Etiopia, Mauritania, Chad e Indonesia.
Le MGF sono una grave violazione dei diritti umani e colpiscono soprattutto ragazze fino ai 15 anni. Si stima che oltre 100 milioni di donne nel mondo vivano con le conseguenze di questa pratica.
Se hai bisogno di aiuto contatta il Numero Verde (800 300 558) dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 20.00. È un numero gratuito e sicuro.
Per approfondire visita la pagina: https://www.differenzadonna.org/fgm/
L’interruzione forzata della gravidanza senza il consenso preventivo e informato della vittima (donna o ragazza) è una pratica dannosa solitamente praticata su ragazze e donne adolescenti. Si tratta di qualsiasi aborto praticato senza che la ragazza o la donna abbia preso una decisione pienamente informata.
Nota bene: anche la gravidanza forzata rappresenta una grave violazione dei diritti delle donne.
Se invece stai cercando informazioni sull’interruzione volontaria di gravidanza in Italia, consulta questa pagina: https://www.jumamap.it/it/faq/ivg/
L’infanticidio femminile è l’uccisione intenzionale di bambine a causa della preferenza per i bambini maschi e dello scarso valore associato alla nascita delle femmine.
Il delitto d’onore è un omicidio commesso per “vendicare” l’onorabilità della propria famiglia o comunità. Solitamente, la vittima è una donna o una ragazza accusata di aver violato un codice d’onore legato a rapporti sessuali, matrimoniali o familiari.
Questi atti sono gravi crimini puniti dalla legge in Italia. Il concetto di “delitto d’onore” è stato eliminato dal codice penale italiano nel 1981.
Se pensi di essere in pericolo o hai bisogno anche solo di un confronto, ecco alcune cose che puoi fare:
– 1522 – Chiama il numero antiviolenza 1522: è gratuito, anonimo e sicuro, attivo dal lunedì alla domenica, 24 ore su 24. Il servizio è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo, ucraino, portoghese, polacco. Sul sito www.1522.eu è possibile chattare con un’operatrice.
– Contro le pratiche di mutilazione genitale femminile (MGF) è attivo il Numero Verde Gratuito 800 300 558 Il servizio, disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alla 20.00
– Centri Antiviolenza: contatta il centro più vicino a te per chiedere aiuto. Su questa pagina trovi informazioni in 19 lingue e la mappa dei centri antiviolenza in tutta Italia: https://www.jumamap.it/it/violenza-di-genere/
– Parla con una persona di fiducia, come un insegnante, un assistente sociale o un amico.
– Carabinieri/polizia: se c’è il rischio immediato di farsi male o di essere costretti ad andare da qualche parte, chiama il numero unico per le emergenze 112. È gratuito e attivo tutti i giorni, 24 ore su 24.
Per saperne di più:
L’Arci è coinvolta come partner in un progetto europeo chiamato FATIMA2, il cui obiettivo principale è combattere la violenza di genere, con particolare attenzione alle forme legate all’onore (Honour Related Violence, HRV) che comprende i delitti d’onore, i matrimoni forzati e le mutilazioni genitali femminili. Se desideri ulteriori informazioni o vuoi partecipare al progetto, ti invitiamo a visitare la seguente pagina: https://www.arci.it/campagna/fatima2/
JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.
La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.
Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it
Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:
Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale
Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale
Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30
Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it
NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.
U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa.
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te.
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.
Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.