Melting Pot ha pubblicato una guida che fornisce informazioni chiare e sintetiche sui tuoi diritti in caso di fermo:
Documenti validi per il riconoscimento
I documenti con foto e timbro rilasciati da un’amministrazione dello Stato sono:
-
Carta d’identità
-
Passaporto (sia come documento di viaggio che di identità)
-
Patente di guida
-
Libretto del porto d’armi
-
Patente nautica
-
Tessere di riconoscimento per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato
Gli agenti di polizia che ti accompagnano in questura per l’identificazione devono:
-
Informare subito il Procuratore della Repubblica
-
Trattenerti solo per il tempo necessario all’identificazione e rilasciarti entro 24 ore dalla comunicazione al Procuratore
-
Informarti dei tuoi diritti
Diritti durante ispezioni e perquisizioni
La polizia può fare ispezioni e perquisizioni senza un mandato del giudice solo se:
-
C’è motivo di credere che sulla tua persona o nel luogo dove ti trovi ci siano armi, esplosivi, munizioni o droghe.
-
Sei arrestato in flagranza di reato o c’è un ordine di custodia cautelare, arresto o fermo.
Se la polizia trova armi, esplosivi, munizioni o droghe, deve fare un verbale di sequestro e chiedere la convalida al Pubblico Ministero entro 48 ore.
Tu hai diritto:
- A chiedere che l’ispezione o perquisizione avvenga con un avvocato o una persona di fiducia
- A ricevere una copia del verbale, che deve indicare le operazioni svolte, il motivo della perquisizione senza mandato, e i nomi degli agenti.
- A un interprete se non parli italiano.
Durante una perquisizione, la polizia deve:
-
Rispettare la tua dignità e riservatezza.
-
Non usare metodi che limitano la tua libertà.
-
Se perquisiscono una donna, deve esserci solo personale femminile.
In altri casi, la polizia non può perquisire né entrare nella tua casa o nel tuo veicolo senza un mandato del giudice. Se hanno il mandato, hai diritto a:
-
Ricevere una copia del mandato prima della perquisizione.
-
Se la perquisizione avviene nella tua casa, deve essere tra le 7:00 e le 20:00, a meno che ci sia un’autorizzazione scritta del giudice per orari diversi.
-
Gli stessi diritti previsti per le perquisizioni senza mandato.
Fermi e arresti
L’arresto è una misura temporanea con cui la polizia ferma una persona che sta commettendo o sta per commettere un reato grave. Il fermo è quando il pubblico ministero decide di privare della libertà una persona, anche se non è stata colta in flagranza, se ci sono motivi specifici che indicano un rischio di fuga, soprattutto se non è possibile identificare subito la persona accusata di un grave reato.
I tuoi diritti:
-
Nominare un difensore di fiducia.
-
Essere informato su come ottenere il gratuito patrocinio.
-
Essere informato sull’accusa contro di te.
-
Avere un interprete e la traduzione degli atti se non parli italiano.
-
Rimanere in silenzio.
-
Informare l’autorità consolare e i tuoi familiari (con il tuo consenso).
-
Ricevere assistenza medica urgente.
-
Essere portato davanti al giudice entro 96 ore dall’arresto o fermo.
-
Comparire davanti al giudice per l’interrogatorio e fare ricorso contro la decisione sul tuo arresto o fermo.
-
Ricevere l’assistenza di un difensore nominato da un familiare o di un difensore d’ufficio, se non puoi nominare un avvocato.
-
Parlare con il tuo difensore subito dopo l’arresto o fermo, salvo decisioni del giudice o richieste del pubblico ministero (in casi eccezionali, il colloquio con il difensore può essere rimandato fino – e non oltre – a 5 giorni per motivi di cautela).
Diritto ad essere informato sui tuoi diritti
Se sei fermato, arrestato o sottoposto a un provvedimento di carcerazione, hai diritto a ricevere tutte le informazioni sui tuoi diritti per iscritto. Ti sarà consegnato un “Foglio dei Diritti”. Nel verbale di arresto o fermo deve essere scritto che lo hai ricevuto. Se non parli italiano, deve essere riportato che l’informazione ti è stata spiegata in un’altra lingua, se non è possibile fornirti il documento tradotto.
Se sei trattenuto in caserma o commissariato, hai diritto a:
-
Fare attività di igiene personale.
-
Ricevere pasti se resti in custodia per più di sei ore, negli orari previsti.
-
Essere custodito separato dalle persone del sesso opposto.
-
Ottenere una ricevuta degli effetti personali che ti sono stati presi e riaverli quando vieni rilasciato.
-
Essere custodito in una cella pulita, con letto, coperte e lenzuola.
-
Se sei una donna, puoi tenere con te i tuoi figli sotto i tre anni.
Resistenza a pubblico ufficiale:
Se usi violenza o minacci un pubblico ufficiale, un incaricato di un servizio pubblico o chi li aiuta mentre lavorano, puoi rischiare da sei mesi a cinque anni di prigione. Puoi essere accusato di resistenza anche se minacci o usi violenza contro le guardie giurate in stazioni, metropolitane o autobus, perché sono considerati ausiliari della pubblica sicurezza. Per “violenza” o “minaccia” si intende qualsiasi atto che impedisce al pubblico ufficiale di svolgere il suo lavoro, non solo la resistenza passiva. Anche solo cercare di divincolarsi o difendersi può essere considerato resistenza.
Come trovare un avvocato?
Se sei coinvolto in un processo penale e non hai un avvocato di fiducia, ti verrà assegnato un difensore d’ufficio da un elenco ufficiale. L’avvocato non può rifiutare l’incarico senza un motivo valido, ma tu puoi sostituirlo con un avvocato di fiducia in qualsiasi momento. A differenza del gratuito patrocinio, la difesa d’ufficio non dipende dal reddito e devi pagarla tu. Per informazioni, puoi rivolgerti agli sportelli legali della tua città.
Se non posso permettermi un avvocato?
Il gratuito patrocinio ti permette di avere un avvocato senza doverlo pagare se non hai un reddito sufficiente (meno di circa 11.000 euro) per coprire le spese legali. In questo caso, lo Stato pagherà l’avvocato. Se hai bisogno di essere assistito in un processo, puoi scegliere l’avvocato che vuoi, e lo Stato si occuperà dei costi.
Condividiamo le schede pratiche pubblicate da Melting Pot in diverse lingue:
![]()


