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Evidenza mobilitazioni

NO AI CPR – NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉ ALTROVE.

NO AI CPR – NÉ A CASTEL VOLTURNO, NÉ ALTROVE

SÌ A CASTEL VOLTURNO LABORATORIO DI UMANITÀ, DIRITTI E GIUSTIZIA SOCIALE

SABATO 24 OTTOBRE | ORE 13:00 – CASTEL VOLTURNO
GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Dall’appello lanciato da Mons. Pietro Lagnese è nata una grande alleanza, unita dalla ferma volontà di impedire che vengano destinati 43 milioni di euro alla costruzione di un CPR a Castel Volturno. In questi mesi ci siamo incontrati, abbiamo organizzato assemblee, concerti, catene umane. Ora invitiamo tuttə ad unirsi alla nostra lotta, per dire con una sola voce e con forza:

🔴 NO AI CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE

I CPR vanno aboliti. Sono lager, luoghi disumani segnati da violenza fisica, psicologica e farmacologica, luoghi di morte che non hanno nulla a che fare con la vera sicurezza.

La sicurezza che vogliamo

Per noi l’urgenza è la sicurezza sociale, un bene che non nasce dalla paura né dalla detenzione. Nasce invece da comunità solidali, da servizi pubblici che funzionano, dall’accoglienza, dal lavoro regolare, da scuole aperte e vive, dalla tutela della salute, dalla casa, da spazi collettivi di socialità e dalla cura costante del territorio.

Castel Volturno è la lente d’ingrandimento attraverso cui osservare le conseguenze di decenni di politiche migratorie razziste e fallimentari, ma è anche da sempre un baluardo di promozione umana e di resistenza. Chiediamo che le risorse pubbliche vengano impiegate per i servizi, per il lavoro, per il sostegno al reddito, per i trasporti, per l’abitare e per la tutela delle persone più fragili.

La cura del territorio e dell’ambiente

A Castel Volturno, come in ogni altro territorio, chiediamo interventi concreti di bonifica, la tutela dei fiumi e dei litorali, il contrasto agli sversamenti illeciti e all’abusivismo, e la restituzione alla collettività di tutti gli spazi sottratti alle mafie.

Cambiare strada per un’altra politica sull’immigrazione

Da Castel Volturno vogliamo ispirare un vero cambiamento: superare la logica del respingimento e della reclusione delle persone migranti, promossa dal Patto europeo e dalla costruzione dei CPR. Agiamo per il contrasto alla povertà, per gli ingressi regolari, per il rilascio dei permessi di soggiorno, per il diritto di asilo, per l’accoglienza e per la lotta ad ogni forma di sfruttamento.

Il nostro è un appello aperto a tuttə: fedeli, laici, associazioni, sindacati, realtà sociali e ambientaliste, studenti, comunità migranti, amministratori e cittadinə. Nella diversità possiamo ritrovarci insieme con una convinzione comune: dignità, diritti e sicurezza devono camminare insieme, per tuttə.

🔴 NO AL CPR, NÉ QUI NÉ ALTROVE — No ai lager nelle nostre città

🔴 NO A NUOVI MURI E FILI SPINATI — No agli ecomostri

🟢 SÌ ALLA SICUREZZA SOCIALE — Sì alla cura delle persone e dell’ambiente

🟢 SÌ A CASTEL VOLTURNO — Laboratorio di umanità, diritti e giustizia sociale

COMITATO REGIONALE CAMPANO NO CPR
Né qui né altrove

ADERISCI ALL’APPELLO

Compila il modulo:
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PARTI CON NOI PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE!

Stiamo organizzando pullman da tutta Italia. Consulta il link:
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corsi Evidenza inserimento lavorativo

Aperta la selezione di Agenti Sociali Territoriali (AST) – scadenza: 10 Settembre 2026

Il Progetto O.A.S.I. Lazio ha aperto le candidature per un percorso che porterà alla selezione di 6 Agenti Sociali Territoriali (AST), figure che avranno il compito di promuovere la partecipazione attiva delle comunità migranti, favorire l’accesso ai servizi e rafforzare il dialogo tra cittadini e territorio.

Il percorso prevede:

  • una prima fase di formazione gratuita, rivolta a 30 partecipanti;
  • la selezione finale di 6 Agenti Sociali Territoriali, che riceveranno un incarico retribuito della durata di 18 mesi (546 ore complessive).

Le candidature sono rivolte a persone con background migratorio, con buone capacità relazionali, conoscenza del territorio e, preferibilmente, esperienze di volontariato, mediazione o associazionismo.

Le posizioni disponibili riguardano le province di Roma (2), Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo.

Scadenza candidature: 10 settembre 2026.

Per maggiori informazioni, requisiti e modalità di candidatura: https://www.programmaintegra.it/wp/diventa-agente-sociale-territoriale-per-il-progetto-o-a-s-i-lazio-aperte-le-candidature/

Per informazioni è possibile scrivere a oasi@programmaintegra.it.

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Asilo e immigrazione Evidenza

La procedura accelerata di frontiera in vigore dal 12 giugno 2026

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La procedura accelerata di frontiera

Tre fasi:

1) Manifestazione della volontà di presentare domanda di protezione internazionale

In qualsiasi momento puoi dichiarare di voler presentare richiesta di protezione internazionale. Dal 12 giugno 2026 al 31 ottobre 2026 sono competenti a ricevere la tua manifestazione di volontà le Questure e gli Uffici della Polizia di Frontiera.

2) Registrazione della domanda

Entro 5 giorni da quando hai manifestato la volontà di presentare domanda di protezione internazionale, la tua domanda deve esser registrata. In questa fase verrà inserito il fotosegnalamento nel sistema Eurodac e ti verrà consegnato un documento nominativo recante un codice unico di identità e la data delle registrazione.

3)Formalizzazione della domanda

Entro 5 giorni dalla registrazione, la tua domanda deve esser formalizzata. Devi raccogliere tutta la documentazione utile a sostegno della tua domanda di protezione internazionale, se presente. A seguito della formalizzazione ti verrà rilasciato un documento (ex permesso di soggiorno cartaceo per richiesta di asilo)

 

 

ATTENZIONE

 

  • PER TUTTE LE DOMANDE PRESENTATE DAL 12 GIUGNO 2026 AL 31 OTTOBRE 2026 LA DOMANDA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE SI CONSIDERA FORMALIZZATA GIA’ AL MOMENTO DELLA REGISTRAZIONE!

 

  • SE NON TI PRESENTI ALL’APPUNTAMENTO PER LA FORMALIZZAZIONE LA TUA DOMANDA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE SARA’ CONSIDERATA RITIRATA. ASSICURATI DI POTER ESSERE SEMPRE REPERIBILE PER RICEVERE OGNI COMUNICAZIONE SULLA TUA DOMANDA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE. IN CASO LA TUA DOMANDA VENGA CONSIDERATA RITIRATA E TU DECIDA DI PRESENTARNE UNA NUOVA , QUESTA POTREBBE ESSERE DICHIARATA INAMMISSIBILE E NON ESAMINATA.

 

Importante:

  • Durante la procedura di screening, a cui sarai sottoposto subito dopo l’arrivo, è importante dichiarare ogni tua esigenze sanitaria e bisogno specifico per accedere alla tutele previste in caso di vulnerabilità (gravidanza, vittime di tratta, vittime di violenza di genere, forma di disabilità fisica e/o mentale ecc.).

 

  • Per tutta la durata della procedura di frontiera, la legge ti considera non autorizzato sul territorio e non potrai allontanarti dalla zona designata per la tua accoglienza (finzione giuridica di non ingresso).

 

  • Durante la durata della procedura sarai autorizzato a risiedere in un centro di accoglienza al quale sei assegnato. Riceverai una decisione del Prefetto su questo, che ti indicherà quali sono i tuoi obblighi. Devi rispettare in ogni caso il regolamento del centro.

 

  • In alcuni casi, per il periodo della procedura potresti essere trattenuto in una zona di frontiera/centro predisposto al trattenimento.

 

  • La procedura di frontiera può avere una durata massima di 12 settimane a partire dalla data di registrazione della domanda.

 

  • Le 12 settimane comprendono: formalizzazione, audizione e decisione da parte della Commissione Territoriale, eventuale ricorso e decisione sul merito e sulla sospensiva.

 

  • Se la procedura di frontiera NON si esaurisce nelle 12 settimane entri in procedura ordinaria e hai diritto ad entrare nel territorio nazionale.

 

  • Se vuoi presentare ricorso avverso la decisione della Commissione Territoriale devi farlo entro 5 giorni dalla notifica. Il ricorso NON sospende automaticamente l’efficacia della decisione impugnata. Quindi se hai ricevuto un diniego e presenti ricorso, il tuo avvocato dovrà chiedere anche la sospensione dell’efficacia della decisione negativa, altrimenti potresti comunque essere rimpatriato.

 

  • La procedura di rimpatrio deve essere eseguita entro 12 settimane dalla notifica dell’esito negativo dalla Commissione Territoriale o dalla notifica del mancato accoglimento del ricorso da parte del Tribunale.

 

  • Se la procedura di rimpatrio non viene eseguita nelle 12 settimane riceverai un decreto di espulsione.

 

 

 

 

 

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aiuti sociali Evidenza

Disability Card: uno strumento che semplifica la mobilità e l’accesso ai servizi

Se ti è stata riconosciuta una condizione di disabilità, potresti avere diritto alla Disability Card. L’iniziativa mira a facilitare la libera circolazione delle persone con disabilità e ad assicurare l’accesso alle stesse condizioni previste per i residenti a servizi, agevolazioni, attività culturali, strutture sportive, trasporti e parcheggi riservati nei diversi Paesi dell’Unione.

Tra i principali beneficiari rientrano:

  • le persone con invalidità civile pari o superiore al 67%;
  • le persone con disabilità grave riconosciuta ai sensi della Legge 104 (articolo 3, comma 3);
  • i minori che percepiscono l’indennità di frequenza;
  • i minori che percepiscono l’indennità di accompagnamento.

Anche altre categorie di persone con disabilità possono richiedere la Carta. Per l’elenco completo dei beneficiari, consulta la tabella (pag. 51) riportata nella Guida di Anffas Nazionale su riconoscimento della condizione di disabilità e Disability Card (anche in formato PDF).

L’INPS verifica automaticamente il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni presenti nei propri archivi.

 

Per informazioni sul riconoscimento della disabilità e sulle relative certificazioni, si rimanda alle FAQ dedicate:

FAQ – Il riconoscimento della condizione di disabilità – JumaMap

Dal 1° Marzo 2026 in alcune province d’Italia è in atto una sperimentazione che intende modificare la modalità di richiesta: FAQ – Riforma disabilità e Legge 104: cosa è cambiato dal 2026 – JumaMap

La Disability Card, o Carta europea della disabilità, è uno strumento pensato per favorire l’inclusione sociale, l’autonomia e l’accesso ai servizi delle persone con disabilità.

La carta si inserisce in un percorso europeo volto a garantire il riconoscimento della condizione di disabilità anche al di fuori del proprio Paese di residenza, facilitando l’accesso a servizi, agevolazioni e trattamenti preferenziali.

La Disability Card attesta ufficialmente la condizione di disabilità certificata dalle Pubbliche Amministrazioni competenti. Non sostituisce però un documento di identità, quindi deve essere sempre esibita insieme a un valido documento di riconoscimento (per cittadini/e stranieri il Permesso di Soggiorno in corso di validità o ricevuta di rinnovo).

Le informazioni relative alla condizione di disabilità sono contenute nel QR Code presente sul retro della carta, che consente di verificare esclusivamente l’esistenza della condizione di disabilità del titolare nel rispetto della normativa sulla privacy.

Sul fronte della carta è inoltre riportata un’apposita indicazione nei casi in cui sia riconosciuta la necessità di accompagnamento o di un maggiore livello di sostegno.

Se la situazione della persona cambia nel tempo, non è necessario richiedere una nuova carta, poiché le informazioni contenute nel QR Code vengono aggiornate automaticamente sulla base dei dati registrati dall’INPS. È invece necessario richiedere una nuova carta nel caso in cui venga successivamente riconosciuta la necessità di accompagnamento o di maggiore intensità di sostegno, in modo tale che l’informazione sia riportata anche sul lato anteriore della carta.

La Disability Card può essere utilizzata:

  • in Italia, come attestazione della condizione di disabilità presso pubbliche amministrazioni e uffici pubblici, in sostituzione della presentazione dei verbali cartacei;
  • in Italia e negli altri Paesi che riconoscono la Carta europea della disabilità (al momento sono Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Romania, Slovenia) per accedere a servizi, attività, beni e agevolazioni previste dalle convenzioni locali.

Più libertà negli spostamenti

Uno dei principali vantaggi della Disability Card riguarda la mobilità.

In molte città italiane la carta consente di accedere a sconti, agevolazioni o, in alcuni casi, esenzioni sui trasporti pubblici locali, come autobus, metropolitane e servizi ferroviari regionali, secondo le modalità previste dai singoli enti e dalle aziende di trasporto.

Tra le agevolazioni più significative ci sono quelle offerte da Trenitalia. I/le titolari di Disability Card che riporta sul lato anteriore l’indicazione della necessità di accompagnamento (lettera “A”) possono beneficiare – oltre alla possibilità di accesso al biglietto a prezzo ridotto-  della gratuità del viaggio per l’accompagnatore su tutto il territorio nazionale. L’agevolazione è riconosciuta sia sui servizi nazionali sia su quelli regionali, secondo le condizioni previste da Trenitalia. 

Le agevolazioni possono variare in base alla tipologia di treno e al territorio; per questo motivo è sempre importante verificare le convenzioni sottoscritte dai singoli enti pubblici e privati della zona. 

Se ti trovi in Valle d’Aosta ti può essere utile consultare questa pagina:

Regione Autonoma Valle d’Aosta – Trasporti

Cultura, sport e tempo libero

La Disability Card consente inoltre di accedere gratuitamente o a tariffa ridotta a numerosi luoghi e attività culturali, tra cui musei, siti archeologici, teatri, mostre ed eventi.

Molti centri sportivi e ricreativi aderenti alle convenzioni e offrono sconti e agevolazioni. 

Per consultare l’elenco dei servizi attivi nei vari territori clicca qui:

https://disabilita.governo.it/it/carta-europea-disabilita-ced/dove-utilizzarla/

La domanda per il rilascio della Disability Card deve essere presentata all’INPS attraverso il servizio telematico dedicato (portale online dell’INPS) oppure tramite le associazioni rappresentative delle persone con disabilità abilitate all’utilizzo del canale telematico:

Nel caso di minori, la domanda deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore, dal tutore legale o dal nucleo familiare affidatario (per tutto il periodo di permanenza del minore).

Per presentare la richiesta occorre generalmente disporre di:

  • una fotografia formato tessera recente;
  • eventuali verbali cartacei antecedenti al 2010 non presenti negli archivi informatici;
  • eventuali provvedimenti giudiziari o altra documentazione attestante la condizione di disabilità.

L’INPS verifica automaticamente il possesso dei requisiti sulla base delle informazioni già presenti nei propri archivi. Una volta approvata la richiesta, la carta viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e spedita direttamente al domicilio di chi fa la richiesta tramite Poste Italiane.

Il procedimento deve concludersi entro 60 giorni dalla presentazione della domanda completa di tutti i dati e della documentazione richiesta.

La Disability Card ha una durata massima di 10 anni, ma l’INPS può ritirarla prima se cambiano i requisiti sanitari. Se la carta si perde, si rompe o viene rubata, è possibile chiederne una nuova sul sito dell’INPS; questa richiesta annulla in automatico la vecchia tessera. In caso di furto o smarrimento, ricordati di allegare anche la copia della denuncia fatta alle Forze dell’ordine.

Dal dicembre 2024 la Disability Card è disponibile anche in formato digitale all’interno dell’App IO, nella sezione dedicata ai documenti personali.

Per utilizzare la versione digitale è necessario:

  • essere già in possesso della Disability Card fisica;
  • disporre di SPID oppure della Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • aver installato l’App IO sul proprio cellulare.

La versione digitale contiene le stesse informazioni presenti sulla carta fisica e include inoltre un QR Code di autenticità che consente di verificarne la validità. La versione digitale ha lo stesso valore della carta fisica, ma non la sostituisce, la carta fisica continua a essere disponibile e utilizzabile.

NABILA è un Help Desk per cittadini migranti con disabilità e vulnerabilità che assicura assistenza socio legale, mediazione linguistica e orientamento ai servizi sul territorio nazionale.

Attraverso la linea telefonica gratuita 800 999 977, NABILA fornisce:

  • Ascolto e supporto da remoto
  • Orientamento ai servizi sul territorio grazie a JUMA MAP
  • Possibilità di richiedere appuntamenti in presenza (nella sede dell’Ufficio Immigrazione di ARCI Nazionale)
Questo progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille
 
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Asilo e immigrazione Evidenza

Nuovo Patto Europeo 12 giugno 2026

Entrano in vigore le nuove regole europee in materia di asilo e migrazione, note con il nome di Patto Europeo Migrazioni e Asilo, che riformano il Sistema europeo comune di asilo e introducono nuove procedure e nuovi standard per gestione delle domande di protezione internazionale e del sistema d’accoglienza.

L’introduzione delle procedure di frontiera, destinate a una parte dei richiedenti asilo, con termini più rapidi per l’esame della domanda e regole specifiche durante la permanenza nei luoghi di frontiera e con minori garanzie per i richiedenti asilo.

I richiedenti provenienti da Paesi con un tasso medio di riconoscimento della protezione internazionale nell’Unione europea pari o inferiore al 20%, salvo le deroghe previste dalla normativa. Saranno interessati a tale procedura anche chi fornisce informazioni false o ha fornito falsi documenti per evitare l’identificazione, nonché chi è considerato un pericolo per l’ordine pubblico. Sarà altresì sottoposto a procedura accelerata il richiedente proveniente da un Paese Terzo considerato sicuro secondo quanto previsto dal Regolamento Procedure (ex art.42, comma 1, lettera e, 2024/1348)

La procedura di frontiera deve concludersi, di regola, entro 12 settimane, più 12 settimane per l’eventuale fase di rimpatrio immediatamente successiva.

Significa che il richiedente, pur trovandosi fisicamente nel territorio dello Stato membro, viene considerato giuridicamente come non ancora ammesso nel territorio dell’Unione ai fini dell’esame della domanda.

No, gli Stati membri possono adottare misure che limitano la libertà di movimento del richiedente durante la procedura, nel rispetto delle condizioni previste dal diritto europeo, in particolare quando il richiedente è sottoposto a procedura di frontiera.

Sì. Il Patto introduce uno screening preliminare obbligatorio, che comprende

identificazione, rilievi biometrici, controlli sanitari e verifiche di sicurezza.

Gli Stati devono adeguare le proprie procedure amministrative e giudiziarie alle nuove disposizioni europee e garantire strutture e risorse adeguate a rispondere alle condizioni previste dai nuovi Regolamenti e dalla nuova Direttiva.

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corsi Evidenza formazione Lavoro

Napoli, Formazione Gratuita: Corso “FuturAtelier”

 

Diventa un esperto/a di Moda Digitale, Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata.

Se risiedi in Campania, hai tra i 18 e i 40 anni e stai cercando un lavoro o un percorso di specializzazione, puoi candidarti a FuturAtelier. Un progetto gratuito promosso dalla Fondazione Italian Institute for the Future con il supporto di Google.org e del Fondo per la Repubblica Digitale.

Che cos’è FuturAtelier?

È un percorso pratico in presenza (140 ore totali) pensato per formare la figura professionale dell’AI/AR Fashion Specialist. Imparerai a:

  • Disegnare collezioni con l’Intelligenza Artificiale.
  • Creare modelli di vestiti in 3D con il software professionale CLO3D.
  • Sviluppare showroom virtuali e sfilate digitali in Realtà Aumentata.

Durante le lezioni ti verranno forniti strumenti tecnologici avanzati, come PC grafici e visori AR/VR. Il corso include anche sessioni di orientamento al lavoro e incontri diretti con le aziende (tra cui lo storico marchio del lusso ISAIA).

Requisiti per partecipare

Per iscriverti devi possedere i seguenti requisiti:

  • Età: tra i 18 e i 40 anni.
  • Residenza: Regione Campania.
  • Stato occupazionale: Disoccupati, inoccupati, NEET (giovani che non studiano e non lavorano) o lavoratori in transizione.
  • Titolo di studio/Competenze: Diploma, qualifica professionale o laurea, OPPURE esperienza pregressa in ambiti creativi, tecnici o digitali.

Sede e Orari

Le lezioni si svolgono a Napoli, presso il laboratorio attrezzato nella Sala dei Catecumeni del Palazzo Arcivescovile (Largo Donnaregina 22).
Sono previste due classi con orari differenti (mattina o pomeriggio) dal lunedì al venerdì.

Date importanti

  • Scadenza iscrizioni: 30 giugno 2026
  • Inizio del corso: 6 luglio 2026
  • Pausa estiva: dal 27 luglio al 6 settembre 2026
  • Fine del corso: 31 ottobre 2026

Come candidarsi?

La partecipazione è totalmente gratuita, ma i posti sono limitati (100 beneficiari). La selezione avverrà tramite valutazione del CV, lettera motivazionale e un colloquio conoscitivo.

Per inviare la tua candidatura ufficiale o scaricare il bando completo, visita la pagina ufficiale del progetto sul sito della Fondazione Italian Institute for the Future.
Per informazioni e supporto, puoi scrivere a: info@futureinstitute.it o segreteria@futureinstitute.it.

 

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corsi Evidenza formazione Lavoro

Ostia Lido (Roma): Corso di Self Marketing (S.O.L.E.I.L.)

Progetto S.O.L.E.I.L.: al via a Pomezia e Ostia il corso gratuito di Self Marketing

Presentarsi in modo efficace durante un colloquio di lavoro può fare la differenza nella ricerca di un’occupazione. Per questo motivo il Progetto S.O.L.E.I.L. promuove due nuove edizioni del corso gratuito di Self Marketing – Presentarsi al meglio per il lavoro, rivolto a cittadini e cittadine di Paesi terzi in età lavorativa che desiderano rafforzare le proprie competenze e aumentare le opportunità di inserimento professionale.

Il percorso formativo è pensato per aiutare chi partecipa a valorizzare le proprie esperienze, comunicare con maggiore sicurezza e affrontare in modo più efficace il confronto con aziende e datori di lavoro.

Durante il laboratorio sarà possibile lavorare su diversi aspetti fondamentali per la ricerca di un impiego, tra cui la valorizzazione delle competenze personali e professionali, la comunicazione verbale e non verbale, la preparazione al colloquio di lavoro e la gestione di eventuali difficoltà legate all’ansia o alla lingua. Sono inoltre previste esercitazioni pratiche e simulazioni per mettere subito in pratica quanto appreso.

Le prime due edizioni del corso si svolgeranno:

Pomezia – 17 giugno presso il CPIA 7, in Via Singen 46

Ostia – 18 giugno presso il CPIA 7, in Via Baffigo 143, Ostia Lido

Ogni laboratorio avrà una durata di 6 ore e la partecipazione è completamente gratuita.

L’iniziativa rientra nelle attività del Progetto S.O.L.E.I.L. e nei prossimi mesi sarà proposta anche nelle città di Latina, Frosinone, Viterbo e Roma, con l’obiettivo di sostenere l’inclusione lavorativa e favorire l’incontro tra competenze e opportunità professionali.

S.O.L.E.I.L. (Servizi di Orientamento al Lavoro ed Empowerment Interregionale Legale) è un progetto che si propone di favorire l’integrazione socio-lavorativa, sanitaria, abitativa di cittadini di paesi terzi, vittime e potenziali vittime di sfruttamento lavorativo. 

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Evidenza operatori Salute

Nabila: fondo di solidarietà

FONDO DI SOLIDARIETÀ

Il Progetto Nabila mette a disposizione un Fondo di Solidarietà dedicato ai titolari di protezione internazionale, con l’obiettivo di offrire un supporto diretto in situazioni di bisogno specifico e favorire percorsi di autonomia, inclusione e benessere.

Il fondo nasce per rispondere a esigenze concrete che possono rappresentare un ostacolo nel percorso di integrazione sociale, lavorativa o familiare.
Gli interventi vengono valutati caso per caso e possono riguardare bisogni urgenti oppure particolari necessità non facilmente sostenibili attraverso altri strumenti di supporto.

Chi può richiedere il Fondo

Possono presentare richiesta i beneficiari e le beneficiarie titolari di protezione internazionale e/o gli operatori e le operatrici che li seguono, quando emerge un bisogno concreto e motivato che richiede un sostegno economico diretto.

Come fare la richiesta

Per accedere al Fondo di Solidarietà è necessario:

  • Inviare una richiesta motivata all’indirizzo e-mail progettonabila@arcinazionale.it, spiegando la necessità e l’impatto che il sostegno potrebbe avere sul proprio percorso personale o familiare.
    Compilare inoltre il modulo allegato.
  • Fornire documentazione utile, come preventivi, prescrizioni mediche, documenti scolastici oppure altre evidenze relative alla richiesta.
  • Attendere la valutazione del caso, effettuata dal team del progetto sulla base della situazione, dell’urgenza e della coerenza con gli obiettivi del fondo.

Come viene erogato il supporto

In caso di approvazione, il contributo potrà essere erogato attraverso:

  • acquisto diretto del bene o del servizio;
  • rimborso concordato;
  • altra modalità definita dal progetto, in base alla tipologia del bisogno e alle procedure interne.

Esempi di utilizzo del Fondo

Tra gli esempi di utilizzo già realizzati in precedenza rientrano:

  • l’acquisto di farmaci o supporti medico-sanitari;
  • il finanziamento dell’abbonamento annuale ai trasporti pubblici, utile per raggiungere luoghi di lavoro, formazione o servizi;
  • il sostegno a percorsi educativi specifici per minori con bisogni speciali, per favorire inclusione e sviluppo personale.

Il Fondo di Solidarietà rappresenta uno strumento concreto per sostenere percorsi di autonomia e garantire un aiuto mirato nei momenti di particolare necessità.

NABILA è un Help Desk per cittadini migranti con disabilità e vulnerabilità che assicura assistenza socio legale, mediazione linguistica e orientamento ai servizi sul territorio nazionale.

Attraverso la linea telefonica gratuita 800 999 977, NABILA fornisce:

  • Ascolto e supporto da remoto
  • Orientamento ai servizi sul territorio grazie a JUMA MAP
  • Possibilità di richiedere appuntamenti in presenza (nella sede dell’Ufficio Immigrazione di ARCI Nazionale)
Questo progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con la quota Irpef dell’otto per mille
 
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Evidenza Ucraina

Rifugiati dall’Ucraina: stop alla doppia protezione in Germania

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Evidenza Lavoro

È online la piattaforma Welcome-in-one-click

 

È online la piattaforma Welcome-in-one-click realizzata dall’UNHCR in collaborazione con Fondazione Adecco per permettere alle persone rifugiate, richiedenti asilo e apolidi di valorizzare le proprie competenze e facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro.

Il programma Welcome ha già coinvolto più di 700 aziende e promosso oltre 30.000 percorsi di inclusione lavorativa per persone rifugiate.
La nuova piattaforma faciliterà ulteriormente l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, rendendo più semplice l’accesso alle opportunità lavorative e rafforzando le partnership tra aziende e organizzazioni della società civile.

Scopri la piattaforma: clicca qui

Scorri la pagina per leggere le indicazioni oppure guardare i video che spiegano i passaggi necessari per registrarti sulla piattaforma e creare il tuo profilo lavorativo.

Welcome in One Click

Per maggiori informazioni

Contatta il Numero Verde 800 905 570 oppure recati presso i centri Spazio Comune (clicca qui per scaricare la lista degli sportelli):

All’interno di ciascuno Spazio Comune lavora un Welcome Liaison Officer per l’inclusione lavorativa, che può supportarti anche nell’utilizzo della piattaforma. Puoi prendere appuntamento scrivendo direttamente via e-mail:

GUIDA ALLA REGISTRAZIONE WELCOME IN ONE CLICK

Per poter utilizzare la piattaforma, la prima cosa che dovrai fare è
REGISTRARTI.

Successivamente dovrai inserire le informazioni necessarie per creare il tuo profilo.

Ricordati che queste informazioni verranno condivise con le aziende nel momento in cui invierai la tua candidatura ad un’offerta di lavoro.
Assicurati di avere un indirizzo e-mail attivo di cui ricordi la password e un numero di telefono cellulare:
ti serviranno per completare la registrazione.

Per prima cosa entra sul sito: welcomeclick.unhcr.it

Imposta la lingua (italiano o inglese) utilizzando il pulsante in alto a destra.

Per registrarti clicca sul pulsante REGISTRATI ORA, in alto a destra nella homepage del sito.

Seleziona la tipologia di utente:
RIFUGIATO.

Inserisci un indirizzo e-mail attivo e il tuo numero di telefono cellulare.

Conferma il consenso al trattamento dei dati e clicca su CONTINUA.

Dopo aver cliccato su CONTINUA vedrai un avviso che ti informa dell’invio di una e-mail.

A questo punto entra nel tuo account e-mail e apri il messaggio di conferma della registrazione.
Se non trovi la mail, controlla anche nella cartella SPAM.

Apri l’e-mail e clicca sul link ricevuto.

Quando clicchi sul link apparirà una schermata dove dovrai inserire nuovamente il tuo indirizzo e-mail.

Clicca su INVIA CODICE DI VERIFICA.

Ti apparirà un messaggio che conferma l’invio dell’e-mail contenente il codice di verifica.

Ritorna nella tua casella di posta elettronica ed apri l’e-mail con il codice.

Copia il codice, ritorna alla schermata web e inseriscilo nel campo richiesto.
Poi clicca su VERIFICA CODICE.

Adesso devi creare una password.

Attenzione:
NON cliccare sul pulsante “Cambia indirizzo di posta elettronica”.

Compila il campo creando una password.
Una volta creata, inseriscila nuovamente per confermarla.

È importante ricordare la password perché la utilizzerai ogni volta che accederai alla piattaforma.

Infine clicca su CREA.

Adesso sei registrato/a!

 

Ora, per vedere le offerte di lavoro e candidarti, devi creare il tuo profilo professionale.
Puoi farlo cliccando su IL MIO CV.

Se vuoi fare il tuo CV nei prossimi giorni, puoi uscire dal sito e rientrare in un altro momento.
Per farlo basterà cliccare sul pulsante ACCEDI e inserire il tuo indirizzo e-mail con la password che hai creato.

In caso tu abbia bisogno di supporto, puoi contattarci scrivendo alla pagina
CONTATTACI del sito web welcomeclick.unhcr.it, che troverai in alto a destra.

Infine, prima di creare il tuo profilo sulla piattaforma, ti consigliamo di seguire i consigli utili.

  1. Assicurati di avere una mail attiva, altrimenti non registrarti.
  2. Ti consigliamo di utilizzare un computer: sarà più semplice creare il tuo profilo.
    In caso tu non ne abbia uno a disposizione, puoi comunque utilizzare il cellulare.
  3. Tieni a portata di mano il tuo codice fiscale oppure la tessera sanitaria.
    Ti verrà chiesto di inserire il numero.
  4. Assicurati di avere una copia del tuo permesso di soggiorno in formato PDF, JPEG, JPG oppure PNG salvata sul PC o sul cellulare.
    Quando crei il tuo profilo ti verrà chiesto di caricarla sulla piattaforma.
    Il documento rimarrà riservato e sarà visibile solo allo staff UNHCR per verificare il tuo status.
  5. Se vuoi, e se ce l’hai, tieni a portata di mano una copia del tuo curriculum in formato PDF salvata sul PC o sul cellulare.
    Non è obbligatorio caricare il curriculum sulla piattaforma, ma è consigliato:
    le aziende alle quali invierai la candidatura potranno approfondire meglio il tuo profilo.
  6. Se hai un curriculum, ti consigliamo di tenerlo vicino per recuperare facilmente tutte le informazioni relative alle tue esperienze lavorative e ai tuoi titoli di studio.
  7. Leggi con attenzione tutte le note informative:
    ti guideranno nella corretta compilazione delle sezioni.
  8. La piattaforma salva automaticamente in bozza le informazioni man mano che le inserisci.
    Quindi, anche se esci dalla piattaforma e poi rientri, non perderai i dati inseriti.
    Il tuo profilo però non sarà visibile alle aziende fino a quando non avrai completato tutti i campi obbligatori contrassegnati con l’asterisco (*) e salvato il profilo.

Cos’è JUMAMAP

JumaMap – Services for Refugees è una mappa pensata per aiutarti a trovare, in modo veloce, i servizi utili più vicini a te.
Qui puoi cercare posti dove dormire, mangiare, studiare italiano, ricevere aiuto sanitario, legale o psicologico, e tanti altri servizi dedicati a persone migranti e senza dimora.

La piattaforma è disponibile in 17 lingue.
Puoi cambiare lingua dal menu in alto scegliendo tra: albanese, amarico, arabo, bengali, cinese, dari, farsi, francese, inglese, pashtu, punjabi, russo, somalo, spagnolo, tigrino, ucraino, urdu, wolof.

Puoi consultare JumaMap anche sul tuo cellulare: vai sul sito www.jumamap.it 

Welcome Center

Se hai bisogno di aiuto di persona, puoi venire al Welcome Center:

Lunedì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Martedì
10:00 – 14:00 – sportello psicologico (18/26 anni)
14:00 – 17:00 – sportello di supporto sanitario
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale
14:00 – 18:00 – sportello legale

Mercoledì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale

Giovedì
10:00 – 14:00 – sportello legale  (18/26 anni)
14:00 – 18:00 – sportello di orientamento sociale

Venerdì
10:00 – 14:00 – sportello di orientamento sociale
16:30 – 19:30 – Sportello legale

Supporto digitale
Martedì 9:30 – 14:00
Mercoledì 10:00 – 15:00
Giovedì 9:30 – 16:30

Numero verde per richiedenti asilo e rifugiati/e

Per informazioni e supporto telefonico chiama il Numero Verde per richiedenti asilo e rifugiati di Arci:
800 905 570 (Italia)
+39 351 1376335 (WhatsApp, Lycamobile e dall’estero)
Risponde dal lunedì al venerdì, 9:30–17:00, con segreteria multilingue sempre attiva e una rete di mediatori linguistici che risponde in 35 lingue.
Oppure scrivici una mail: numeroverderifugiati@arci.it

Numero Verde per migranti con disabilità

NABILA è un servizio che offre ascolto, supporto e orientamento a persone migranti e rifugiate con disabilità o altre fragilità.
Puoi chiamare gratuitamente il Numero Verde 800 999 977.
Se preferisci parlare di persona, puoi prendere un appuntamento presso l’Ufficio Immigrazione di Arci Nazionale, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma.

Spazio di ascolto per minori e giovani migranti

U-Report On The Move è uno spazio sicuro dove puoi ricevere supporto legale ma anche parlare, in modo libero e sicuro, delle tue emozioni, dei tuoi problemi e di ciò che ti preoccupa. 
Unə professionista ti ascolta e ti aiuta a trovare il supporto giusto per te. 
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00.

Per usarlo basta inviare un messaggio su Facebook Messenger, tramite la piattaforma U-Report On The Move.
Un team di psicologə risponde ai messaggi e offre un sostegno personalizzato e attento.