Come richiedere i 300 euro al mese per ucraini in Italia

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE – Dal 10 giugno saranno erogati i primi contributi a chi ha presentato domanda entro il 9 maggio, tutte le info QUI

E’ possibile ancora richiedere il contributo di sostentamento (300 euro al mese) per le persone in fuga dall’Ucraina tramite la piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile


Dopo il DPCM che ha regolamentato il tema della protezione temporanea per i cittadini ucraini, in cui sono stati precisati alcuni aspetti sulla protezione temporanea riconosciuta ai cittadini ucraini fuggiti in conseguenza dell’attuale conflitto, è stata emessa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri l’ordinanza 881 del 29 marzo 2022 con ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per assicurare, sul territorio nazionale, l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza alla popolazione in conseguenza degli accadimenti in atto nel territorio dell’Ucraina. Vediamo le informazioni principali.

Accoglienza diffusa

La Protezione Civile pubblicherà degli avvisi  per  acquisire manifestazioni di interesse di rilievo nazionale, che si rivolgono a: enti del terzo settore, Centri di servizio per  il  volontariato,  associazioni e enti religiosi per consentire lo svolgimento, anche in forma aggregata, di attività  di  accoglienza  diffusa  sul  territorio  nazionale  per le  persone  richiedenti   la   protezione   temporanea.

Contributo di sostentamento

Il Dipartimento di Protezione Civile riconosce un contributo di sostentamento pari a 300 euro al mese, per un massimo di 3 mesi, alle persone ucraine richiedenti protezione temporanea, provenienti dall’Ucraina o da altri paesi, che abbiano trovato un alloggio autonomo. Non ne ha diritto chi usufruisce di altre forme di assistenza alloggiativa. I 3 mesi hanno inizio con la data di presentazione della richiesta della protezione temporanea e comunque non possono superare la data del 31 dicembre 2022; per coloro che trovano lavoro in Italia, la cifra verrà corrisposta per un massimo di 2 mesi. In presenza di minori, viene riconosciuto al genitore, tutore legale o affidatario un ulteriore contributo di 150 euro al mese per 3 mesi per ogni figlio di età inferiore ai 18 anni.

In che modo si ottiene?

E’ possibile presentare la domanda accedendo ad una apposita piattaforma informatica resa disponibile dal Dipartimento della Protezione Civile. Il beneficiario dovrà poi presentarsi con il proprio documento di identità e la ricevuta della richiesta di permesso per protezione temporanea rilasciata dalla Questura presso qualunque istituto di credito presente sul territorio nazionale. I soggetti beneficiari, anche se non titolari di conto corrente presso un istituto di credito italiani, riceveranno la somma in contanti.

Disposizioni in materia di assistenza sanitaria

Le persone destinatarie della protezione temporanea sono equiparate, ai fini dell’accesso al Servizio Sanitario Nazionale, ai cittadini italiani.  Verrà rilasciato loro un codice fiscale e con quello si potrà accedere alle prestazioni sanitarie.

Come fare domanda

Per richiedere il contributo hai bisogno del tuo Codice Fiscale, di un cellulare e una email. In base al tempo trascorso tra la domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea e la richiesta che presenti sulla piattaforma, il contributo potrà esserti riconosciuto per una quota mensile, per due quote mensili o per l’intero ammontare.

Clicca qui sotto se devi richiedere il contributo per la prima volta o per quote successive nel caso in cui non ti sia stato già riconosciuto l’intero ammontare.

RICHIEDI IL CONTRIBUTO

 11,703 Visite totali,  4 visite odierne